Minicuci candidato: Siclari esulta, Cannizzaro non pervenuto

Il senatore forzista: «Ho valutato positivamente la figura di Minicuci sin dall’inizio perché credo sia l’uomo giusto nel momento più difficile della storia di Reggio Calabria», silenzio dal deputato azzurro

Antonino Minicuci

di Fabio Papalia
REGGIO CALABRIA Il candidato sindaco indicato dalla Lega è accolto da un caldissimo sole di agosto e da un gelido silenzio dei principali attori della scena politica del centrodestra. Se è vero che i politici oggigiorno straparlano sui social è anche vero che in certi casi anche quando fanno silenzio fa notizia. E quale migliore occasione per salutare il nuovo candidato della propria coalizione o addirittura del proprio partito, se così è? Insomma il nome di Antonino Minicuci continua a dividere, nonostante l’annuncio ufficiale: «Facendo seguito agli accordi nazionali tra i partiti della coalizione di centrodestra, la Lega Calabria per Salvini Premier ha indicato Antonino Minicuci per la candidatura a Sindaco per la città di Reggio Calabria». Già perché innanzitutto la nota non specifica – artatamente – se Minicuci è il candidato a sindaco del centrodestra o se è il candidato che la Lega propone agli alleati quale candidato a sindaco del centrodestra. Nel dubbio vale la seconda. La stessa tempistica e le modalità di diffusione della nota – inviata in email nella notte a singhiozzo a certe testate piuttosto che ad altre – fanno propendere per una vicenda ancora in divenire.
L’ANNUNCIO DI SALVINI Non convince, soprattutto, che dopo avere annunciato la volontà di candidare una persona della Lega, il messaggio sia stato affidato a un impersonale comunicato notturno e non sia stato lo stesso Matteo Salvini, il leader del Carroccio, a rendere nota l’investitura del candidato a sindaco di Reggio Calabria, che è pur sempre uno dei Comuni più importanti del Sud Italia. In tarda mattinata però arriva la nota dalla Lega con le dichiarazioni del leader: «Dal modello Genova al modello Reggio Calabria, dal nuovo viadotto Genova-San Giorgio al futuro Ponte sullo Stretto, dal malgoverno di sinistra al rilancio firmato Antonino Minicuci: come promesso, la Lega è orgogliosa di proporre il cambiamento e un progetto ambizioso per il capoluogo calabrese. L’attuale sindaco di centrosinistra è sprofondato nel gradimento dei cittadini, classificandosi 102esimo su 105 amministratori valutati dal Sole24Ore. Minicuci è una scelta di cambiamento, fortemente voluta dalla Lega che vuole sempre più rafforzarsi nel Mezzogiorno e nelle sue splendide città. Minicuci è persona perbene, competente ed esperto di macchine comunali: attualmente lavora nel cuore del Municipio di Genova (ma è in pensione nda), un ottimo biglietto da visita per chi punta a rilanciare Reggio Calabria con efficacia, visione e rapidità. Reggio Calabria merita di voltare pagina: la Lega c’è».
LA REAZIONE DI SICLARI Il primo a esultare sul suo profilo facebook è il senatore di Forza Italia Marco Siclari, che nella partita della candidatura è stato finora in aperto contrasto con l’altro parlamentare azzurro, il deputato Francesco Cannizzaro. Il post di Siclari suona come una rivendicazione di paternità della candidatura di Minicuci, il quale oltre alle simpatie leghiste a livello nazionale, a livello locale gode in città dell’appoggio della corrente di Forza Italia che si riconosce in Nino Foti. Una doppia vittoria quindi, per Siclari, che in un sol colpo incassa un candidato a sindaco che formalmente toccava alla Lega ma sostanzialmente è più vicino a Forza Italia di quanto si pensi e non è gradito al proprio collega-rivale. Ben si comprende quindi l’esultanza di Marco Siclari che così esordisce stamattina su facebook: «E’ ufficiale: Nino Minicuci è il candidato a sindaco di Reggio Calabria per il centrodestra unito. Ho valutato positivamente la figura di Minicuci sin dall’inizio perché credo sia l’uomo giusto nel momento più difficile della storia di Reggio Calabria. La compromessa e complessa situazione in cui desta Reggio Calabria, con le famiglie e le aziende reggine in piena crisi, con l’ente comunale che pur avendo alzato le tasse al massimo non garantisce i servizi essenziali ed accumula un disavanzo pari a 400 milioni di euro, ci obbliga moralmente e politicamente a scegliere un candidato che, oltre ad amare la nostra splendida città, abbia un’elevata e riconosciuta competenza amministrativa. Nino Minicuci è già stato Direttore Generale della Città Metropolitana di Reggio Calabria e Segretario Generale al Comune di Genova con importanti riconoscimenti pubblici. Sarà il sindaco che esporterà il modello della città ligure investendo sui porti, sui trasporti, sul turismo e sulla grande opera strategica del ponte sullo Stretto di Messina. Grazie a tutti gli amici reggini per aver dato la disponibilità per la candidatura a Sindaco e che lavoreranno per far vincere i reggini. Colgo l’occasione per invitare la società civile, professionisti, imprenditori a scendere in campo in prima persona, nelle liste a sostegno di Nino Minicuci, del centrodestra e di Reggio Calabria. Vinceremo e vincerà Reggio».

PIZZIMENTI SODDISFATTO E puntualmente un altro a esultare di buon mattino a mezzo stampa è stato Nuccio Pizzimenti, Presidente dell’Associazione “Cittadini per il Cambiamento”, che conosce bene Minicuci in quanto era nello staff del presidente Giuseppe Raffa alla provincia con Minicuci direttore generale, il quale esprime «viva soddisfazione per la prestigiosa candidatura a Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, dell’Avv. Antonino Minicuci, stimato professionista, di riconosciute capacità professionali, e conclamata esperienza, candidato per la coalizione di Centro-Destra (Forza Italia, Fratelli D’Italia e Lega)». Insomma a sentire questo ramo del lago di Forza Italia la candidatura è cosa fatta anche a nome del centrodestra. Una fuga in avanti secondo altri, che ancora attendono l’ufficialità da parte dei partiti della coalizione o sperano in uno strappo di Cannizzaro, con le liste a sostegno di Eduardo Lamberti Castronuovo sempre pronte ad alzare le barricate contro il duplice invasore leghista-melitese.
IL SILENZIO DI CANNIZZARO Molto più timida la reazione in seno alla stessa Lega, con Tilde Minasi che solo in tarda mattinata si è limitata a condividere la notizia. Il suo primo post mattutino era stato dedicato a quel che è accaduto in Libano. Silenzio di tomba invece sul profilo di Cannizzaro. Mentre dall’entourage di Falcomatà festeggiano segretamente per la scelta di un candidato avversario che ritengono di poter battere al ballottaggio, è dal deputato azzurro che si attende la prossima mossa. Dovrà dire se anche per lui Minicuci è il miglior candidato per la città. Di sicuro al momento resta ancora il miglior melitese per Reggio.
(redazione@corrierecal.it)





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