La Black Pearl nello Stretto di Messina: la barca a vela più grande del mondo

Avvistata da Reggio e Messina l’imbarcazione dalla sagoma inconfondibile coi suoi 106,7 metri di lunghezza e i suoi tre alberi in carbonio da 70 metri, le vele di 2700 metri quadrati possono essere avvolte o spiegate in 7 minuti spingendo dei bottoni

REGGIO CALABRIA La Perla Nera solca il mare nello Stretto di Messina. Non è la nave immaginaria della saga “Pirati dei Caraibi” che incontra il mito delle sirene di Scilla e Cariddi, ma la “Black Pearl”, la più grande barca a vela del mondo che ieri ha fatto capolino tra Reggio e Messina per la gioia degli appassionati. Così come la nave di capitan Jack Sparrow anche la Black Pearl ha una linea inconfondibile per questa tre alberi lunga 106,7 metri costruita da Oceanco per un ricchissimo armatore e che ora batte bandiera delle Cayman Islands. Il progetto è nato nel 2012 e la barca è stata varata nel 2016. La tecnologia la fa da padrone, sia in fase progettuale che in coperta. Lo scafo in acciaio (le sovrastrutture sono in alluminio) è stato realizzato da Dykstra Naval Architets, così come lo spettacolare armo DynaRig a tre alberi in carbonio da 70 metri di altezza. Le vele, per un totale di 2.700 metri quadrati, possono essere avvolte o spiegate in soli 7 minuti spingendo dei semplici bottoni. Ma a bordo c’è anche un raffinato tocco italiano grazie allo studio italiano responsabile del design di interni ed esterni, Nuvolari Lenard. Black Pearl in sala macchine ha due MTU da 12 cilindri a V e 2.000 CV di potenza ciascuno può raggiungere i 17,5 nodi di velocità massima. Tecnicamente non è una barca a vela, in quanto registrata come “sail-assisted motor yacht”. Resta un miraggio per Reggio Calabria, incapace di dare concretezza a una naturale vocazione di turismo nautico. La Black Pearl si tiene ben lontana dalla punta dello Stivale, come quello di capitan Sparrow. (f.p.)





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