Il governo salva i conti del Comune di Reggio e la campagna elettorale di Falcomatà – VIDEO

Nel Decreto Agosto un contributo a fondo perduto di complessivi 200 milioni, il 70% dei quali andrà a Reggio Calabria, «per salvare la città dal dissesto». E il primo cittadino ringrazia Zingaretti in videoconferenza

di Fabio Papalia
REGGIO CALABRIA «Il Comune di Reggio Calabria chiude definitivamente i conti con il passato, e soprattutto con il rischio dissesto che avrebbe irrimediabilmente e seriamente condizionato il futuro e lo sviluppo della città». Una conferenza stampa – con un collegamento video col segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti – che vale cento comizi quella tenuta oggi dal sindaco Giuseppe Falcomatà insieme all’assessore al bilancio Irene Calabro, nel corso della quale il primo cittadino ha annunciato un contributo a fondo perduto inserito nel decreto Agosto dal governo, col quale la città di Reggio Calabria può azzerare il debito e chiudere definitivamente il piano di riequilibrio. Si tratta di un contributo a fondo perduto in tre anni (dal 2020 al 2022) di complessivi 200 milioni (100 nel 2020, 50 nel 2021 e 50 nel 2022), dei quali “circa” il 70% a disposizione del Comune di Reggio Calabria, in ottemperanza all’ultima sentenza della Corte Costituzione, la quale ha sancito che ai comuni in grave difficoltà economica non vanno dati “decenni” di tempo per spalmare i debiti, bensì i soldi per ripagarli. E così il governo ha messo mano al portafogli e ha elargito questa somma a un numero ristretto di comuni, che vede Reggio quale capofila.
«Un risultato che si deve – ha spiegato Falcomatà – al lungo lavoro di interlocuzione condotto in questi anni durante i quali erano due i termini che condizionavano l’agire politico: debito e dissesto. Abbiamo agito come il buon padre di famiglia, con un approccio politico nella consapevolezza che la dichiarazione di dissesto non avrebbe comportato nessun giovamento per la città, e soprattutto non sarebbe stata certo una vittoria per la città, e considerando gli indici di povertà della nostra città avrebbe comportato, come ha riconosciuto la stessa Corte dei Conti la necessità di ridichiararlo nel giro di due o tre anni».
«Si tratta di nuova liquidità – ha detto ancora il sindaco – svincolata per le casse comunali che libera energia senza produrre nuovo indebitamento che ci permetterà di fare quello che finora avevamo difficoltà a fare”. Nel dispositivo ci sarà anche la sospensione delle procedure esecutive. “circostanza che rendeva impossibile – ha ricordato il sindaco – di rispettare l’ordine cronologico dei fornitori». Un’ultima considerazione ha riguardato anche il debito idropotabile del Comune di Reggio Calabria, maturato dal 1981 al 2004, che non era mai stato riconosciuto, che grazie ad una interlocuzione con la Regione è stato chiuso con una transazione di 60 milioni di euro. Gli effetti di queste misure si potranno vedere già con il prossimo bilancio preventivo dell’Ente, «che approveremo quanto prima – ha assicurato Falcomatà – ben prima della proroga fissata dal Governo al 31 ottobre 2020».
NUOVA LIQUIDITA’ SVINCOLATA PER LE CASSE COMUNALI Nel dettaglio il decreto del governo prevede la possibilità per la città di Reggio Calabria di accedere a un fondo di rotazione, implementato di ulteriori 200 milioni e senza vincoli di destinazione, da restituire in 30 anni a tasso zero. Si tratta di risorse necessarie al pagamento dei creditori del Comune.
SOSPENSIONE DI TUTTE LE PROCEDURE ESECUTIVE E’ prevista la sospensione delle procedure esecutive (decreti ingiuntivi, pignoramenti) che hanno bloccato negli anni l’attività della tesoreria, rallentando e ostacolando la calendarizzazione di pagamenti programmata dagli uffici. La sospensione consentirà agli uffici di effettuare la ricognizione complessiva dei crediti vantati nei confronti del Comune, che verranno soddisfatti attraverso la nuova liquidità ottenuta dalle misure introdotte dal governo.
SOSPENSIONE DEGLI EFFETTI DELLE DELIBERAZIONI DELLA CORTE DEI CONTI Le misure adottate dal governo a favore del Comune di Reggio Calabria, legate alla sentenza della Corte Costituzionale e delle Sezioni Riunite della Corte dei Conti, consentiranno agli uffici comunali di ottemperare alle prescrizioni delle deliberazioni della Corte dei Conti e riscontrare le richieste formualte.
DEBITO IDROPOTABILE (1981-2004) Si chiude anche una vicenda ventennale. In caso di rateizzazione dei debiti pregressi non si dovrà più iscrivere a bilancio l’intero importo ma solo la quota maturata anno per anno.
RINVIO SCADENZA BILANCIO PREVISIONALE La scadenza è rinviata al 31 ottobre. Per i Comuni in regime di predissesto interessati dagli effetti dell’ultima pronuncia della Corte Costituzionale è rinviata al 31 ottobre la scadenza per l’approvazione dei bilanci di previsione per l’annualità 2020-2022.





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