Decreto Agosto, Gualtieri ribadisce: «A Reggio Calabria 140 milioni»

Il ministro dell’Economia e delle finanze in collegamento video alla conferenza stampa del sindaco uscente Falcomatà ha garantito le risorse destinate a “sanare” il buco nei conti comunali: «La ministra Lamorgese ha già annunciato che nella prossima conferenza Stato-Regioni sarà adottato il decreto che assegnerà le somme necessarie»

di Fabio Papalia
REGGIO CALABRIA «La ministra Lamorgese ha già annunciato che nella prossima conferenza Stato-Regioni sarà adottato il decreto che assegnerà le risorse necessarie che dovrebbero ammontare a circa 140 milioni complessivamente alla città di Reggio Calabria». A replicare ai “negazionisti” del debito comunale di Reggio Calabria è stato il ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri, che stamattina in videocollegamento ha partecipato alla conferenza stampa tenuta dal sindaco Giuseppe Falcomatà alla presenza dell’assessore al bilancio Irene Calabrò e del consigliere regionale del Pd Nicola Irto ed ha ribadito ancora una volta gli effetti del Decreto Agosto in riva allo Stretto.
Gualtieri ha espresso apprezzamento «per il percorso positivo di trasformazione e di crescita che negli ultimi anni Reggio ha percorso e che adesso con questo importante intervento potrà proseguire con rinnovato ottimismo continuando a programmare il suo futuro con sempre maggiore slancio e ambizione. Nel Decreto Agosto è stato introdotto un provvedimento giusto e importante che stanzia complessivamente 200 milioni a sostegno degli enti in predissesto che lo siano in un quadro di oggettive situazioni di disagio economico».
Il ministro ha ricordato che la cifra totale è di 200 milioni ma ha confermato che circa il 70% sarà destinato a Reggio Calabria: «E’ importante l’entità della cifra, 200 milioni, è importante soprattutto il criterio nuovo che viene introdotto e cioè quello di tener conto dell’indice di vulnerabilità sociale e materiale Istat, che dev’essere maggiore a 100, e dell’indice di capacità fiscale pro capite che dev’essere inferiore a 395. Questi numeri significano una cosa molto semplice, che si evita il rischio che altrimenti queste risorse non vadano proprio a quei comuni che hanno anche dei fattori oggettivi di contesto a determinarne la situazione di mancato equilibrio strutturale. E’ una vera e propria svolta da questo punto di vista, positiva penso, partita dalla recente sentenza della Corte Costituzionale, la 115 del 2020, che ha stabilito due principi fondamentali cioè che le crisi finanziarie degli enti non sono sempre imputabili a cattiva amministrazione ma sono in alcuni casi conseguenza delle difficoltà economiche e sociali del territorio, e che quindi nei casi nei quali le difficoltà finanziarie non sono dovute a cattiva gestione, lo Stato ha il dovere di intervenire con aiuti finanziari».
Dopo l’endorsement del segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti, anche il ministro ha visto una criniera nella chioma del primo cittadino, ricandidato per un secondo mandato: «Da qui è partito questo lavoro che deve moltissimo alla tenacia e la determinazione con cui Giuseppe Falcomatà si è battuto, come un leone vorrei dire, per la sua città ma anche per un principio di giustizia ed equità. La ministra Lamorgese ha già annunciato che nella prossima conferenza Stato-Regioni sarà sarà adottato il decreto che assegnerà le risorse necessarie che dovrebbero ammontare a circa 140 milioni complessivamente alla città di Reggio Calabria».

FONDO DI ROTAZIONE «Inoltre – ha aggiunto Gualtieri – col Decreto Agosto abbiamo anche rifinanziato per 200 milioni il fondo di rotazione, quindi una natura diversa, tecnicamente di saldo netto da finanziare, anticipazione per gli enti nella condizione analoga. Abbiamo anche sostenuto e rafforzato un Fondo di Solidarietà comunale e quindi complessivamente queste misure vanno nella direzione di un forte impegno del governo per aiutare gli enti territoriali e soprattutto quelli nelle condizioni più disagiate, a contrastare una situazione straordinaria come quella determinata dalla pandemia e uscire in avanti per continuare a erogare servizi ai loro cittadini, funzioni essenziali e anche proseguire l’azione importante di risanamento che l’amministrazione di Giuseppe Falcomatà ha percorso».

MEZZOGIORNO «Aggiungo – ha proseguito il ministro – che questi provvedimenti sono importanti, immagino per una città come Reggio particolarmente significativi, si inseriscono nel quadro di una strategia con una forte vocazione meridionalistica di questo governo, abbiamo introdotto la fiscalità di vantaggio al 30% del costo degli oneri sociali per tutto il Mezzogiorno. Parte il primo ottobre e vogliamo poi renderla strutturale per anni successivi e intendiamo naturalmente destinare al Mezzogiorno una quota molto significativa degli investimenti del Recovery Plan per rafforzarne la dotazione infrastrutturale. Questi interventi – ha concluso il titolare del discastero dell’economia – si collocano poi in una filosofia complessiva di una forte determinazione a sostenere esperienze di buon governo, la buona amministrazione, gli enti locali e anche aiutarli a partecipare a questo rilancio virtuoso del Mezzogiorno».

FALCOMATÀ: SI SONO DETTE COSE MORTIFICANTI Falcomatà nel corso del suo intervento ha ribadito il senso della conferenza stampa, quello di mettere a tacere i dubbi sui reali effetti per la città del Decreto Agosto: «Si chiude il debito ingiusto del Comune, si mettono a posto i conti, si chiude il piano di riequilibrio, si evita per sempre il dissesto, il che significa che dal prossimo bilancio i cittadini pagheranno meno tasse, la città avrà la possibilità di assumere personale, il Comune avrà la possibilità di accendere mutui per la programmazione economica finanziaria dei servizi e delle opere pubbliche.
Si sono dette tante cose mortificanti davvero su questo decreto, a volte quasi con la speranza che queste risorse non ci fossero o che potessero essere di meno o che potessero arrivare magari tra qualche mese o addirittura non arrivare mai. E’ mortificante perché chi rappresenta le istituzioni dovrebbe soltanto gioire per un risultato raggiunto dalla città, anzi ci domandiamo dov’erano e cosa hanno fatto tutte queste persone in tutti questi anni, in cui i governi forse erano loro amici ma sicuramente non erano amici della città, per risolvere una situazione che gravava e pesava sui cittadini, sulle famiglie, sui bambini, sulle imprese, sulle aziende e le industrie. Su tutti coloro che hanno deciso di rimanere e di vivere e di investire nella città di Reggio Calabria. E’ dovuto addirittura intervenire nuovamente il ministro Gualtieri per ribadire un provvedimento che è legge, che è giusto, ma che soprattutto è un provvedimento da quale sicuramente non si torna indietro nonostante qualcuno magari avrebbe preferito altro. Ecco questa conferenza stampa era il modo migliore, facendo parlare direttamente il ministro, che ringrazio, perché con lui, con il governo, con il segretario del Pd Nicola Zingaretti, si è lavorato sodo e a fondo per raggiungere questo obiettivo – ha concluso Falcomatà – che oggi viene nuovamente ribadito qualora ce ne fosse bisogno». (redazione@corrierecal.it)





Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto