Minicuci: «Al ballottaggio continuità contro discontinuità» – VIDEO

Lo sfidante del centrodestra commenta i dati: «Falcomatà sonoramente bocciato. Continuità significa continuare con altri anni di Falcomatà, se sono contenti lo facciano»


di Fabio Papalia
REGGIO CALABRIA Se la parola d’ordine del sindaco uscente Giuseppe Falcomatà per l’arrembaggio del ballottaggio è “Reggio contro la Lega Nord”, lo sfidante del centrodestra (ma indicato dal leader della Lega Matteo Salvini) Antonino Minicuci replica ripetendo uno slogan già sentito in campagna elettorale: “continuità contro discontinuità”. Minicuci, che non abitando a Reggio Calabria ha allestito il quartier generale all’Hotel Excelsior, cerca così di cavalcare il voto degli scontenti, che compresa Angela Marcianò ammonta (quando ci sono 184 sezioni scrutinate su 218) a più del 24%. Quando in serata si è presentato ai giornalisti, però, Minicuci ha messo in chiaro che non avrebbe risposto a domande e si è limitato a leggere una breve dichiarazione.
Dopo avere ringraziato i reggini per l’alta affluenza, Minicuci – scelto da Matteo Salvini – ha replicato a Falcomatà rimarcando il suo essere di centrodestra: «Il sindaco uscente poco fa ha detto che la battaglia è tra Reggio e la Lega Nord, mi pare che forse è in confusione perché qua non è tra Reggio e Lega Nord, ho già detto tante volte che appartengo al centrodestra, sono un uomo di centrodestra e nell’accettare l’incarico a candidato ho preteso che questo fosse chiaro. L’ha detto chiaramente Salvini quando è venuto qua, l’ho detto tantissime volte anch’io, non capisco perché puntano ancora su questo discorso della Lega Nord, si vede che non hanno altri argomenti da trattare».
Quindi Minicuci ha abbozzato un’analisi del voto, seppure ancora parziale: «Siamo molto soddisfatti del risultato, molto lusinghiero per noi. Eravamo partiti in grave ritardo rispetto agli avversari e in 40 giorni abbiamo accresciuto il nostro consenso dal 20-22% al 34%. Un grandissimo risultato, visto che Falcomatà è passato dal 61%, che era la percentuale che aveva avuto nel 2014, a un risultato che è del 36%. Quindi il 65% (ma 100 meno 36 fa 64 nda) a nostro avviso ha bocciato sonoramente Falcomatà. Ringrazio tutti i partiti della coalizione e le liste civiche del centrodestra per questo risultato. Rammento anche che il primo partito è un partito del centrodestra, è Forza Italia».
Assodato che il ballottaggio lo vedrà contrapposto al sindaco uscente, Minicuci ha lanciato così il suo guanto di sfida: «Nel ballottaggio i cittadini dovranno scegliere tra continuità e discontinuità. Continuità significa continuare con altri anni di Falcomatà, se sono contenti lo facciano. Noi riteniamo invece di dovere andare in completa discontinuità, perché abbiamo una proposta nuova, seria e concreta e siamo persone serie concrete e credibili. Ci rivolgeremo quindi a tutti i cittadini, associazioni, i movimenti civici, e proporremo il nostro programma. Non posso non evidenziare in maniera positiva che anche gli altri candidati sindaci hanno avuto un buon risultato e con questi, tranne che con Falcomatà, mi confronterò per il bene della città. L’auspicio crescente che abbiamo riscontrato in queste ultime due settimane ci fa ben sperare, abbiamo notato che il nostro consenso è in crescita mentre Falcomatà è in decrescita quindi siamo convinti che faremo un gran risultato e vinceremo tranquillamente. Reggio ha voglia di cambiare pagina e tutti insieme ci riusciremo, è tempo di rinascere e noi faremo rinascere la nostra città».





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