Amministrative a Reggio, Minicuci: «Avanti da soli, ma aperti ad ogni contributo»

Il candidato sindaco del centrodestra annuncia, in conferenza stampa, che non ci sono stati apparentamenti per il ballottaggio contro Falcomatà il prossimo 4 e 5 ottobre. Ma rilancia l’appello a Marcianò, Foti e Davi: «Possiamo condividere le idee»

REGGIO CALABRIA «Nessun apparentamento per il ballottaggio di domenica prossima». Antonino Minicuci ha confermato in conferenza stampa, affiancato dai principali esponenti dei partiti che lo sostengono con a capo il deputato di Forza Italia Francesco Cannizzaro, la scelta di andare avanti da solo. Una scelta che è ormai in scadenza, visto che il termine scade entro il settimo giorno dalla fine del primo turno delle consultazioni. Minicuci, tuttavia, apre al contributo dei cosiddetti «candidati civici», a cominciare da Angela Marcianò, Fabio Foti e Saverio Pazzano. La prima, che in risposta all’apertura di Giuseppe Falcomatà a dialogare con tutti, ha risposto con parole pesantissime. «Ci vuole una faccia di bronzo – ha commentato Minicuci -. La Marcianò ha parlato di disastro assoluto caratterizzato da inefficienze e da un favoritismo imponente che non ha precedenti. Contrastata nell’opera di ripristino della legalità e per questo estromessa dalla Giunta. Parole che confermano che la legalità nella Giunta guidata da Giuseppe Falcomatà, non esisteva. Un fatto gravissimo». «Io ho un sogno – ha aggiunto rivolgendosi ad Angela Marcianò – ed è quello di camminare con te fino a palazzo San Giorgio, per mandare a casa questa classe politica inadeguata».
Poi Fabio Foti, candidato del Movimento 5 Stelle che «ha dimostrato di avere il coraggio delle proprie idee nell’affermare che valuterà un eventuale diktat da Roma. Foti è una grande persona, come poche qui a Reggio Calabria – ha detto Minicuci – e qualcosa del suo programma la farò mia, anche se lui non sarà in Consiglio, come quella del programma solidale. Anche da parte di altri vorrei prendere qualcosa, magari dare la possibilità ad un consigliere di minoranza di portare avanti qualcosa del suo programma che può essere importante». Minicuci ha citato «la conquista della bandiera blu» per Reggio Calabria proposta da Saverio Pazzano, «con il quale non abbiamo nulla a che spartire, ma le cose positive che possono essere fatte per la città, una città che è al disastro e messa in ginocchio, abbiamo il dovere di considerarle. Su alcune cose non c’è né destra, né sinistra. La stessa cosa farò con Klaus Davi, al quale proporrò di avere la parte relativa alla legalità amministrativa dell’Ente. Ma anche il marketing territoriale per diffondere una visione bella della città in tutta Italia e i rapporti con le città del Mediterraneo. Non si può solo e sempre parla di ‘ndrangheta e delle cose negative che caratterizzano il nostro territorio, ma di eccellenze». Comunque, al momento, non ci sono apparentamenti. «Noi – ha detto in ogni caso Minicuci – non solo andiamo a vincere. Noi andiamo a governare, perché, sicuramente, governeremo con una squadra coesa, una squadra di professionisti, di gente competente e questo accadrà anche alla Città Metropolitana. Dobbiamo avere persone in grado di sapere, fin da subito che cosa si fa. Siamo davanti ad un bivio. I cittadini devono decidere se andare avanti nella continuità o nella discontinuità». Riguardo agli appelli di Falcomatà, Cannizzaro ha sostenuto che il fatto che voglia «dialogare con tutti è il segno che ha paura di perdere».





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