Omicidio Canale, in Appello chiesto l’ergastolo per gli imputati

Secondo la Procura generale devono essere condannati al carcere a vita Antonino Crupi (genero del boss Mimmo Chirico), Domenico Marcianò, Giuseppe Germanò, Sergio Iannò, Filippo Giordano detto “Scaramacai”, il presunto killer Cristian Loielo e Salvatore Callea.

REGGIO CALABRIA Il sostituto procuratore generale di Reggio Calabria, Santo Melidona, ha chiesto in Appello la conferma della sentenza emessa in primo grado per gli imputati dell’omicidio di Giuseppe Canale, consumato il 12 agosto 2011 nel quartiere di Gallico. Un delitto, secondo l’accusa, di ‘ndrangheta in risposta all’agguato in cui morì, nel settembre 2010, il boss Mimmo Chirico, da poco uscito dal carcere. Davanti alla Corte d’Assise d’Appello, presieduta dal giudice Roberto Lucisano, il pg Melidona ha concluso la requisitoria chiedendo l’ergastolo per i presunti mandanti, organizzatori e gruppo di fuoco. Secondo la Procura generale devono essere condannati al carcere a vita Antonino Crupi (genero del boss Mimmo Chirico), Domenico Marcianò, Giuseppe Germanò, Sergio Iannò, Filippo Giordano detto “Scaramacai”, il presunto killer Cristian Loielo e Salvatore Callea. Nel processo sono imputati anche due pentiti: il sicario Nicola Figliuzzi, che era stato condannato a 17 anni e 4 mesi di carcere grazie ai benefici per i collaboratori di giustizia di cui ha usufruito anche Diego Zappia (15 anni e 4 mesi di reclusione). Anche nei loro confronti, il pg Melidona ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado. Dopo il loro arresto, Figliuzzi e Zappia avevano confermato ai pm l’impianto accusatorio dell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo e dal sostituto della Dda Sara Amerio. Il processo si concluderà nelle prossime settimane dopo le arringhe degli avvocati.





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