Morì dopo un inseguimento, condannato a 6 anni il conducente

Il gup del tribunale di Reggio Calabria ha inflitto la pena per omicidio stradale al ragazzo alla guida della macchina a bordo della quale viaggiava Carlo Alberto Restuccia

REGGIO CALABRIA E’ stato condannato a 6 anni di reclusione con l’accusa di omicidio stradale omicidio stradale A.D. ragazzo di 24 anni che la sera del 17 febbraio non fermandosi all’alt dei carabinieri provocò un incidente stradale in cui perse la vita Carlo Alberto Restuccia suo coetaneo – scrive Gazzetta del Sud -. Si trattò di un incidente stradale autonomo, dunque senza il coinvolgimento di nessun’altra vettura, ma non per questo poco tragico. Il tutto avvenne nella zona di San Leo di Pellaro, nel Reggino il conducente del veicolo ignorò la paletta dei militari e si lanciò a tutta velocità nel tentativo di seminare l’autopattuglia dei carabinieri. Un tentativo che però finì dopo qualche chilometro contro un muro. Gravi e diverse furono le ferite sul corpo di Carlo Alberto Restuccia che dopo diversi giorni di ricovero ospedaliero morì. Per questo motivo gli inquirenti hanno deciso di procedere anche con l’accusa di omicidio stradali nei confronti del conducente del veicolo dove si trovavano a bordo i due. A distanza di otto mesi dall’accaduto, il gup di Reggio Calabria scrive la sua prima sentenza.





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