Le mani del clan Serraino su Reggio e Trento: arresti, perquisizioni e sequestri

Sono cinque i fermi disposti dalla Dda di Reggio Calabria per associazione mafiosa. I magistrati antimafia di Trento smantellano una locale di ‘ndrangheta legata alla cosca di Cardeto

REGGIO CALABRIA È in corso dalle prime ore di questa mattina un’operazione della Polizia di Stato e dei Carabinieri del Ros di Trento e Reggio Calabria, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, finalizzata all’esecuzione di 5 fermi di indiziato di delitto emessi nei confronti di elementi di vertice, luogotenenti e affiliati alla potente cosca della ‘ndrangheta Serraino operante nella città di Reggio Calabria e nel Trentino Alto Adige, ritenuti tutti responsabili di associazione mafiosa. Gli investigatori del Ros di Reggio Calabria e Trento e della Squadra mobile reggina stanno eseguendo anche numerose perquisizioni e il sequestro di un esercizio commerciale.
Contestualmente è in corso – in coordinamento investigativo – una corrispondente operazione. coordinata dalla Dda di Trento nell’ambito di una indagine che ha consentito al Ros di Trento di accertare l’esistenza e l’operatività di una Locale di ‘ndrangheta con influenza sull’intera provincia di Trento, quale proiezione della omonima struttura criminale operante in Cardeto ed oggetto della operazione in svolgimento a Reggio Calabria.
I particolari dell’operazione – convenzionalmente denominata Pedigree 2 – saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 10.30 presso la sala conferenze della Questura di Reggio Calabria, alla presenza del Procuratore della Repubblica Giovanni Bombardieri, del Questore di Reggio Calabria Bruno Megale e dei rappresentanti dei Reparti e Uffici operanti.





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