Domani Falcomatà presenta la giunta: Rosanna Scopelliti assessore esterno

Nella squadra di governo di Reggio Calabria entrerà la figlia del giudice ucciso dalla ‘ndrangheta nel 1991, ex deputata del Popolo delle Libertà

di Fabio Papalia
REGGIO CALABRIA Il sindaco rieletto Giuseppe Falcomatà è pronto a mettere in campo la squadra per affrontare il “secondo tempo” chiesto agli elettori. Lunedì si terrà a porte chiuse e in diretta streaming la seduta di insediamento del nuovo Consiglio comunale, con all’ordine del giorno oltre alla convalida degli eletti, al giuramento del sindaco e all’elezione dell’ufficio di presidenza, anche le comunicazioni del sindaco sulla composizione della giunta. La compagine di governo è già pronta, o quasi, ed è questione di ore prima che venga resa nota, domani alle 11 all’Opera di Tresoldi, ma senza la presenza del pubblico. Manca però un pezzo essenziale del puzzle, il vicesindaco.
Tutti gli altri tasselli sono pronti, salvo ripensamenti o giochetti di partiti dell’ultima ora, e la nuova giunta sarà composta da quattro donne, tre delle quali esterne, e quattro uomini. Riconferma al bilancio per Irene Calabrò, entrata nella prima giunta come esterna ma a settembre eletta consigliera. Riconferma all’urbanistica anche per Mariangela Cama, che torna da esterna indicata dalla componente che fa capo a Mimmo Battaglia. Le due nuove esterne sono Rosanna Scopelliti, figlia del magistrato Antonino Scopelliti assassinato nel 1991 a Piale dalla ‘ndrangheta. Nel 2013 eletta alla Camera dei Deputati nelle liste del Popolo della Libertà-Berlusconi Presidente, poi aderisce al Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano e allo scioglimento di Ncd nel 2017 confluisce in Alternativa Popolare. Attualmente è presidente della Fondazione Antonino Scopelliti. Alla figlia del giudice ucciso dalla ‘ndrangheta andrebbe la delega all’istruzione (nella foto Rosanna Scopelliti insieme al sindaco Falcomatà e Gigi Miseferi alla cerimonia della consegna dei premi della fondazione Scopelliti nel gennaio scorso).
Giuggi Palmenta è prima dei non eletti nella lista “S’Intesi”, una delle civiche che hanno sostenuto la candidatura a sindaco di Falcomatà. Ex consigliere alla II Circoscrizione con Forza Italia, Giuggi Palmenta otterrebbe le deleghe a sport e turismo.
I quattro uomini in giunta sono tutti stati eletti consigliere. Riconferma in giunta per il poliziotto Giovanni Muraca, che otterrebbe i lavori pubblici. Al finanziere Paolo Brunetti andrebbe l’ambiente, ma sono in forse anche il ciclo idrico e le esternalizzate. L’ex presidente del Consiglio comunale, Demetrio Delfino, otterrebbe le politiche sociali. Per il decano Rocco Albanese, invece, si prospetta una maxi delega alle manutenzioni, servizi cimiteriali, protezione civile, patrimonio edilizio, edilizia scolastica ed edilizia abitativa.
Per l’ex vicesindaco Armando Neri, l’ex capogruppo Pd Antonino Castorina si profila invece un “premio di consolazione” a Palazzo Alvaro, sede della città metropolitana. Dopo le dimissioni pre-elettorali dell’ex vicesindaco Riccardo Mauro, la poltrona da vicesindaco metropolitano sembra fatta su misura per Armando Neri. Castorina non avrebbe fatto mistero di preferire l’elezione al consiglio metropolitano.
Presidente del Consiglio, su indicazione del Pd, sarebbe Enzo Marra. Resta ancora da incastrare la tessera più importante, quella del vicesindaco, che con il caso Miramare ancora sub judice potrebbe rappresentare la successione alla guida della città nel caso di una sospensione dettata dalla legge Severino in seguito a una eventuale condanna in primo grado, già racimolata in abbreviato dall’ex assessore Angela Marcianò.
Le voci di corridoio a Palazzo San Giorgio, con le finestre aperte in ossequio alle norme Covid, vogliono che Falcomatà stia pensando a un nome di primissimo piano per la carica di vicesindaco. Ma il primo cittadino avrebbe già collezionato un no che non si aspettava di ricevere. Il sindaco infatti avrebbe proposto la carica al professore Francesco Manganaro, ordinario di Diritto Amministrativo all’Università Mediterranea, fresco di nomina quale presidente dell’Associazione italiana dei professori di Diritto Amministrativo. Amico di Italo Falcomatà, col quale ha collaborato durante l’amministrazione della Primavera di Reggio, Giuseppe Falcomatà pensava che non gli avrebbe potuto dire di no. E invece al momento il professore non sarebbe disponibile. Falcomatà si è riservato di innestare il vicesindaco nei prossimi giorni. (redazione@corrierecal.it)





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