Salvini: «San Luca dovrà avere un sindaco» – VIDEO

Applausi e strette di mano per il ministro, che prende un impegno con i cittadini. Il commento sulla tragedia di Genova: «Anche in Calabria situazioni di pericolo». La visita in Aspromonte nata sul balcone della villa confiscata ai Gallico e realizzata nel decennale della strage di Duisburg

SAN LUCA Applausi, strette di mano e un mini sit-in per reclamare che San Luca non sia considerata solo ‘ndrangheta. Anche nel piccolo paesino aspromontano, il ministro dell’Interno Salvini è stato accolto da un piccolo bagno di folla.
Il breve video che pubblichiamo mostra la “genesi” della visita. Una frase del ministro, pronunciata in una più ampia conversazione con il prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari, lancia l’idea: «Al di là del capoluogo, a me piacerebbe andare a San Luca». Qualche settimana e il progetto prende corpo, una volta sistemati aspetti logistici che prevedono un cambiamento sostanziale rispetto alle tradizionali attività del ministro dell’interno a Ferragosto. Per prassi, il 15 agosto il capo del Viminale incontra i vertici delle forze dell’ordine e dei servizi di sicurezza per una riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, trasferita per ordine del ministro dell’Interno a San Luca. Un luogo simbolico, in un momento simbolico.

Perché sono passati esattamente undici anni dal 15 agosto 2007, quando la faida iniziata nel cuore dell’Aspromonte fra i Nirta-Strangio e i Pelle-Vottari è sfociata nella strage di Duisburg, che ha mostrato alla Germania il volto e la presenza della ‘ndrangheta nelle proprie strade. I responsabili sono stati arrestati e condannati e da allora in paese non si spara più. Ma non si vota neanche più. Dopo l’ultimo scioglimento per mafia, terminato il periodo di commissariamento, il paese ha deciso di rimanere commissariato. Fallita l’elezione dell’unica lista presentata nel 2015 per mancato raggiungimento del quorum, nessuno si è più candidato.
Non è dato sapere se la visita sia stata effettivamente pensata per questo (e dalla chiacchierata registrata quel giorno sembra di no), ma quale che fosse l’intento, il tragico crollo del ponte Morandi a Genova ha sconvolto i piani.

«SAN LUCA DOVRÀ AVERE UN SINDACO» Il ministro si è intrattenuto con i giornalisti per qualche minuto, prima di salire su un muretto per un breve confronto con alcuni cittadini. Inevitabile un passaggio sulla tragedia di Genova: «I responsabili dovranno pagarla cara, ma è il momento di cambiare approccio. Ci sono situazioni di pericolo anche in Calabria e dovremo controllare prima che si verifichino disastri». Salvini ha poi preso un impegno con i cittadini del piccolo centro aspromontano: «San Luca dovrà avere un sindaco. Verrò personalmente a seguire le elezioni. Ringrazio il commissario che ha fatto tanto ma i cittadini meritano un sindaco come tutti gli altri cittadini». Poi si è soffermato sul senso della visita: «Qui, a Ferragosto, invece di essere in spiaggia, per ricordare che lo Stato c’è e che è meglio della ‘ndrangheta. Ieri ero in Sicilia, oggi sono qui – aggiunge – per restituire l’onore di un bene tolto alla collettività. La mafia non ha diritto di esistere. L’Italia starà meglio senza mafia. Girando per l’Europa ho travato tanti giovani calabresi che sono scappati, il mio obiettivo è riportarli in Calabria. La settimana scorsa – ha aggiunto Salvini – abbiamo approvato un provvedimento che triplica il personale dell’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alla mafia. Sono 15mila beni tra ville, negozi terreni, conti correnti da restituire agli italiani. Agiremo in fretta. La mia qui a San Luca non è toccata e fuga. Ci tornerò».

Alessia Candito
a.candito@corrierecal.it





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