Per Anna Fortugno specializzazione con lode (e un atto d’amore)

La figlia del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria ucciso dalla ‘ndrangheta ha concluso il proprio percorso di studi in Chirurgia generale. Lo stesso campo di suo padre

LOCRI Con il massimo punteggio e la lode accademica, Anna Fortugno ha conseguito la specializzazione in Chirurgia generale. In una realtà sanitaria dove è allarmante il calo dei chirurghi, la notizia merita attenzione. Anna frequenta con successo e da diversi anni le sale operatorie del policlinico universitario di Messina e, da ultimo, anche quelle di una delle più prestigiose strutture sanitarie private operanti in Lombardia.
Alla base della scelta di Anna Fortugno, tuttavia, non c’è solo l’entusiasmo e la passione per una professione difficile e non scevra da rischi. C’è anche un atto d’amore verso suo padre. Che non c’è più.
Franco Fortugno, anche lui chirurgo e primario del Pronto soccorso a Locri, è stato ucciso dalla ’ndrangheta mentre ricopriva l’incarico di vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria.
Non è facile uscire da una simile devastante bufera. Anna e suo fratello Giuseppe, all’epoca erano poco più che adolescenti.
Ha faticato molto Maria Grazia Laganà per tirarli su senza che la rabbia invadesse i loro cuori e devastasse le loro menti. Sempre alla ricerca della giustizia, mai della vendetta. Schivando cattiverie postume e trabocchetti inumani.
I suoi due ragazzi, entrambi medici, ricordano il professionista. Giuseppe ha scelto una specializzazione diversa, Anna invece ha tenacemente lavorato per diventare un bravo chirurgo. Entrambi meritano ampiamente l’affetto e la stima che li circondano.

Pa. Po.







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