Platì, sequestrati 55mila euro di beni a uomo dei Barbaro-Castanu

I beni sono riconducibili a Domenico Agresta. È ritenuto un uomo del clan della Locride. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri di Locri

PLATÌ carabinieri del gruppo di Locri hanno eseguito un decreto di sequestro della somma di 55mila euro, ritenuta frutto di proventi illeciti, nei confronti di Domenico Agresta, bracciante agricolo di Platì, indicato come appartenente alla cosca di ‘ndrangheta “Barbaro-Castanu”.
La misura patrimoniale è frutto degli approfondimenti investigativi eseguiti dai militari del Nucleo investigativo di Locri, coordinati dal procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria, Calogero Gaetano Paci, volti a delineare la pericolosità di Agresta, che ha un passato da latitante e precedenti per traffico internazionale di sostanze stupefacenti, tentata rapina e detenzione e porto abusivo di armi da fuoco.
Agresta è stato, fra l’altro, condannato per il sequestro di persona a scopo di estorsione nei confronti di Pietro Castagno, re della gastronomia torinese rapito a Torino il 21 gennaio 1984 e tenuto nascosto in Aspromonte per 11 mesi.







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