Locri, la protesta degli studenti: «Vogliamo un ospedale funzionante»

Decine di giovani si sono dati appuntamento nella piazza antistante alla Chiesa di Santa Caterina. Il sindaco: «Siete l’ultima speranza per il territorio»

LOCRI Diverse decine di studenti si sono dati appuntamento questa mattina nella piazza antistante la Chiesa di Santa Caterina per manifestare in favore dell’Ospedale cittadino.
La chiamata dei ragazzi, attenti al futuro della sanità locale, era stata diffusa già nei giorni scorsi e rilanciata anche dal sindaco, Giovani Calabrese che attraverso i suoi canali social aveva plaudito all’iniziativa:«Il domani appartiene a voi. – ha scritto – Non posso che fare un plauso alla vostra autonoma iniziativa».
Il sindaco ha inoltre definito la protesta dei ragazzi «l’ultima speranza» per la locride. Un’iniziativa spontanea, azionata, pare, dalla volontà dei ragazzi attenti alle vicissitudini del loro territorio, senza alcun input di parte, come sottolinea Calabrese: «Non consentite a nessuno di mettere un cappello alla vostra ribellione. Siate liberi, autonomi, ribelli».
L’auspicio del sindaco e della cittadinanza è che questo grido dall’allarme lanciato dai più giovani possa essere un monito per un territorio difficile come quello di Locri, ma soprattutto «possa arrivare a Reggio Calabria, Catanzaro, Roma, Bruxelles».
Sempre Calabrese ha voluto denunciare un grave caso occorso durante la manifestazione: «Mentre i ragazzi della Locride manifestano per il diritto ad avere un ospedale funzionante si è verificata una vergognosa omissione di soccorso: da trenta minuti una studentessa sta male ma non ci sono ambulanze disponibili per poterla portare in ospedale». (f.d.)







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