Santelli: «Una nave per i migranti contagiati, no all’arrivo di chi ci porta il Covid»

Santelli a Sky: «Il ministero mi ha dato rassicurazioni. Roccella Jonica e Amantea vivono di turismo, il danno per queste località è stato enorme». E lascia intendere che il numero dei contagiati tra i migranti potrebbe essere superiore

CATANZARO «Io ho chiesto che il Governo attrezzi una nave per la quarantena dei migranti contagiati giunti in Calabria e il Ministro dell’Interno mi ha fornito precise rassicurazioni su questo punto. Non possono arrivare sul territorio calabrese persone che ci portano il Covid». Lo ha detto a “Timeline”, su Sky Tg24, la Governatrice della Calabria Jole Santelli. Santelli ha parlato, nella diretta a Sky, dell’opportunità di trasferire sulla nave «i 60 migranti arrivati ieri: dico 60 perché 28 erano positivi ma altri si sono positivizzati frattanto». Il numero dei contagiati, dunque, secondo la presidente, potrebbe essere superiore. Anche se il bollettino regionale diffuso alle 17 non segnala nuovi contagi.
«I tempi per l’arrivo di questa nave – ha aggiunto la presidente Santelli – devono essere brevissimi, questione di ore. Se non ci saranno risposte in tal senso, io sono anche pronta a chiudere i porti per impedire nuovi arrivi di migranti perché il mio compito è difendere la Calabria, i calabresi e anche chi viene nella nostra regione come turista. Roccella Jonica, come Amantea, sono località turistiche, vivono di turismo ed il danno che è stato fatto a queste località in questa specifica vicenda è stato enorme».

«NON È DISCRIMINAZIONE» «Non è un discorso di discriminazione o immigrazione, ma di Covid che è un’altra roba – ha detto Santelli intervenento a “In viva voce” a Rai Radio1 –. Si è agito come se si trattasse di un normale sbarco, ma siamo in periodo Covid. Se come presidente della Regione avessi messo 50 persone in un centro cittadino avrei avuto la stessa reazione della popolazione».
«La situazione è difficile – ha aggiunto – perché sono arrivate queste persone, la metà delle quali positive altre probabilmente lo saranno, e sono state divise in varie province. Questo ha creato sconcerto e rabbia, con popolazioni già provate e con soluzioni in stabili nel centro cittadino di Amantea o di Roccella, località fortemente turistiche, che avevano in qualche modo rialzato la testa per l’estate. Invece, in due giorni c’è stato il crollo delle prenotazioni e ci sono state cancellazioni di prenotazioni. Ho ricevuto telefonate preoccupate – ha concluso la governatrice – da parte della gente rispetto al fatto che il Covid possa diffondersi».





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