Carabinieri sequestrano a Platì 200 piante di cannabis e un fucile, arrestato 57enne

I militari dell’Arma hanno individuato in località Fossetta una piantagione e un’arma con matricola illeggibile, il proprietario del terreno è ai domiciliari in attesa di convalida

LOCRI Nelle ultime settimane, nell’ambito dei servizi disposti dal Gruppo Carabinieri di Locri finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in genere, con particolare attenzione a quelli relativi agli stupefacenti, i Carabinieri della Compagnia di Locri sono stati impiegati in numerosi rastrellamenti, nelle aree rurali dell’entroterra della Locride, alla ricerca di armi, materiale esplodente e sostanze stupefacenti, con particolare attenzione alle zone aspromontane, ispezionando ampie zone boschive, casolari abbandonati, pozzi ed anfratti naturali.
I militari della Stazione di Platì, con l’ausilio dell’8° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Vibo Valentia e dello Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori di Calabria, hanno effettuato dei servizi di rastrellamento di alcune aree ricadenti nella competenza di quel comune ove, per caratteristiche e conformazione del territorio, si riteneva che potessero essere coltivate piantagioni abusive di cannabis illegale.
Dagli accertamenti svolti è stato possibile individuare in località “Fossetta” del comune di Platì, sita in area boschiva privata e recintata, una piantagione composta da 200 piante di cannabis dell’altezza media di oltre 2 metri ed un fucile da caccia calibro 12 con matricola illeggibile. L’agro è risultato essere di proprietà di un 57enne del posto che subito dopo è stato arrestato.
Lo stupefacente e il fucile rinvenuto sono stati sottoposti a sequestro in attesa delle conseguenti analisi ed accertamenti che saranno a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa del successivo invio presso il Reparto Carabinieri Investigazioni Scientifiche (RIS) di Messina per gli accertamenti tecnici necessari a evidenziare eventuali impronte presenti ed il ripristino del numero di matricola, al fine di risalire al reale proprietario.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Locri, l’arrestato è stato sottoposto ai domiciliari in attesa di convalida.





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