Ospedale Polistena, il Comune chiede un sopralluogo a Cotticelli

Si è svolto il consiglio comunale aperto al quale hanno partecipato rappresentanti da quasi tutti i Comuni della piana. Il sindaco Tripodi: «La popolazione del nostro territorio ha il sacrosanto diritto di vincere una battaglia per la difesa della salute»

POLISTENA «No allo smantellamento della sanità pubblica» è il tema del consiglio comunale aperto tenutosi ieri al Comune di Polistena per chiedere il rilancio dell’Ospedale della zona dopo le proteste dei giorni scorsi. «La popolazione del nostro territorio – sottolinea il sindaco, Michele Tripodi – ha il sacrosanto diritto di vincere una battaglia per la difesa della salute che in un Paese normale non sarebbe mai un diritto negato. Il sentimento popolare, quello dei medici e di tutti gli operatori sanitari, dei 21 Sindaci della Piana o loro delegati presenti ieri, dei rappresentanti istituzionali, politici, sindacali, delle associazioni laiche e cattoliche, dei comitati e del mondo delle professioni, è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno indirizzato al Ministro della Salute, al Governatore della Calabria, al Prefetto di Reggio Calabria, al Commissario Cotticelli, alla Commissione Straordinaria dell’ASP».
Sempre Tripodi sottolinea come Cotticelli si sia già preso impegnato a recarsi a Polistena per effettuare un sopralluogo alla struttura di Polistena per il prossimo mercoledì, quando dovrebbe incontrare anche una delegazione di rappresentanti istituzionali e cittadini.
L’ORDINE DEL GIORNO Un testo ricco di proposte che guarda alla tutela degli apparati sanitari di Polistena e di tutta la piana è quello che verrà sottoposto al Commissario che dovrà rispondere sulle più svariate problematiche che dal generale si specchiano nel partoclare, come ad esempio «la carenza di personale che investe gli ospedali pubblici della Calabria, il turnover, oppure sul perché lo “sblocco” di alcuni decreti che non abbia in concreto prodotto nulla di nuovo ruferendosi a personale già in servizio con contratto a termine o inserito in graduatorie esistenti già abbondantemente scorse o addirittura esaurite».
Diverse anche le perplessità sollevate dall’attuale sistema: «L’utenza esterna che arriva a Polistena – si legge ancora nel documento – ormai non attiene solo al territorio della Piana, ma va oltre, sono arrivati a circa il 50% gli utenti provenienti dalla fascia jonica, dal tirreno reggino e dal vibonese dove i presidi ospedalieri affrontano analoghe problematiche e disservizi forse anche maggiori; Rispetto ai posti-letto ospedalieri che dovrebbero, per norma, corrispondere a 3 ogni mille abitanti e dunque materializzarsi nel territorio della Piana nel numero di 450 in proporzione agli oltre 150mila abitanti presenti, se ne contano appena 200 sulla carta distribuiti fra gli ospedali esistenti».
Obiettivo e scopo del Consiglio è stato e sarà dunque quello di sollecitare «la bonifica delle aziende sanitarie da quei personaggi che sinora sono stati concausa della cattiva gestione, delle pratiche clientelari e, nei casi peggiori, dello scioglimento per mafia con conseguente nomina dei Commissari prefettizi» auspicando «il reale sblocco delle assunzioni a tempo indeterminato di medici, infermieri e OSS attraverso un Piano per il lavoro che potrebbe risolvere due problematiche in una: assicurare il funzionamento del sistema sanitario e dare occupazione ai giovani laureati e specializzati, nonché l’indizione dei concorsi sia per l’ospedale di Polistena così come per l’intera ASP di Reggio Calabria creando un’apposita struttura amministrativa dedicata». (fd)







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