Rosarno, c’è un ricercato per l’omicidio del 44enne operaio del Porto di Gioia

La vittima è si trovava in compagnia del figlio 18enne, rimasto gravemente ferito e trasportato all’ospedale di Catanzaro. Sull’episodio indagano i Carabinieri coordinati dalla procura di Palmi. Il movente sarebbe una lite in ambito familiare

ROSARNO Potrebbe essere scaturito a seguito di una lite scoppiata in ambito familiare, e poi degenerata fino all’epilogo più cruento, l’omicidio di Antonio Pupo, di 44 anni, operaio del Porto di Gioia Tauro, ucciso nella notte a colpi di pistola a Rosarno. La vittima, che al momento della sparatoria si trovava in compagnia del figlio diciottenne rimasto ferito in modo grave, è stata portata nel pronto soccorso di Gioia Tauro dove però è giunta ormai cadavere. Anche il ragazzo è stato soccorso e trasportato nello stesso nosocomio dove però i sanitari, constatata la gravità delle ferite riportate, ne hanno disposto il trasferimento nell’ospedale di Catanzaro dove ha subito un intervento chirurgico al termine del quale è stato dichiarato fuori pericolo.
Secondo quanto è emerso, la persona che ha sparato ha colpito prima Antonio Pupo, che era alla guida della sua auto, colpendolo al collo e alle gambe, e poi ha rivolto l’arma verso il ragazzo raggiunto sotto l’ascella sinistra probabilmente perché ha tentato istintivamente di proteggersi con le mani. Sarebbe stato il ragazzo, uscito dalla vettura per chiedere aiuto, a fare scattare l’allarme sul luogo del delitto, in via Medma, a poca distanza dal Municipio e dal campo sportivo della cittadina della Piana.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro e della Tenenza di Rosarno, coordinati dalla Procura della Repubblica di Palmi, che hanno immediatamente avviato le indagini. Gli investigatori dell’Arma hanno sentito alcune persone, tra i parenti e i conoscenti della vittima, e acquisito elementi utili ad inquadrare la vicenda che sarebbe legata a dissidi in ambito familiare. Pupo, che solo qualche ora prima dell’omicidio aveva terminato il suo turno di lavoro all’interno del terminal gioiese, era incensurato. Un particolare non secondario, in base al quale gli inquirenti avrebbero subito escluso la pista della criminalità organizzata. Il riserbo sulla vicenda, però, è massimo anche e soprattutto da parte della Procura guidata dal procuratore Ottavio Sferlazza.
A distanza di qualche ora dal grave fatto di sangue è scattata la caccia all’uomo da parte dei carabinieri che, da quanto si è potuto apprendere, sarebbero sulle tracce di una persona che potrebbe avere avuto un ruolo nell’assassinio del quarantaquattrenne. Sviluppi importanti sono attesi per le prossime ore.





Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto