Veneto: «Chiesto il mio rinvio a giudizio per corruzione. Pronto a difendermi»

L’avvocato rende nota l’azione dell’accusa. «Fatti che risalgono a 11 anni fa. Ignorati i dati che avevo offerto nel mio interrogatorio»

PALMI È lo stesso avvocato Armando Veneto, oggetto di una richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura di Catanzaro, a rendere nota la notizia con un comunicato stampa. Veneto è indagato per corruzione in atti giudiziari aggravata dal metodo mafioso e concorso esterno in associazione mafiosa per fatti che risalgono al 2009 assieme (a vario titolo) a Domenico Bellocco, alias “Micu u longu”; Vincenzo Puntoriero, Gregorio Puntoriero, Vincenzo Albanese, Giuseppe Consiglio, Rosario Marcellino. A tutti la chiusura delle indagini preliminari è stata notificata lo scorso mese di giugno.
Veneto, ex europarlamentare Udeur e già sindaco di Palmi, ricorda che la Procura «sin dal 17 settembre scorso ha depositato richiesta di rinvio a giudizio nei miei confronti per la corruzione del giudice Giusti, risalente a 11 anni fa. Altro – spiega – non mi è ancora stato notificato e ciò mi consente di anticipare l’informazione alla stampa sulla inopinata scelta di esercitare l’azione penale nei miei confronti».
«Non mi sorprende – continua il legale – perché è il segno dei tempi che l’ufficio del Pm per procedere nei miei confronti sovverta il valore delle prove di innocenza come tali valutate nel 2014 dalla stessa Procura di Catanzaro e dai giudici che le hanno esaminate nelle fasi cautelari e di merito del processo “Abbraccio”».
Per l’avvocato «non basterà la singolare idea dell’ufficio procedente a oscurare verità e ragione. Né a intimidirmi. Mi difenderò nel processo non solo utilizzando le prove dell’innocenza già acquisite e contenute da quasi un decennio nel fascicolo. Ma dimostrando anche i fatti ulteriori che con il mio interrogatorio avevo offerto e l’accusatore ha ignorato. Come ora, nel seguito darò tempestiva comunicazione degli eventi processuali che matureranno in modo che essi vengano resi noti nella loro interezza».





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