Drug Store, dopo 20 anni tutti assolti

Dopo quasi 20 anni si è concluso, con l’assoluzione di tutti gli imputati, il giudizio ordinario dell’Operazione Drug Store

PALMI Si è concluso il processo Drug Store che ha visto imputati, davanti al Tribunale di Palmi presieduto da Manuela Morrone e con a latere i giudici Francesco Iacinto e Pina Porchi, Giacchino Cananzi (difeso dall’avv. Stefania Gullo), Santo La Rosa (difeso dall’avv. Renato Vigna) Fondacaro Nicolino (difeso dall’avv. Andrea Alvaro), Giuseppe Brandimarte (difeso dall’avv. Domenico Ascrizzi), Alfonso Brandimarte (difeso dall’avv. Domenico Ascrizzi), Giovanni Ventre (difeso dall’avv. Giuseppe Alvaro), Rocco Careri (difeso dall’avv. Michele Iaria), Pasquale Fururi (difeso dall’avv. Giovanni Vecchio), Domenico Popolizio (difeso dall’avv. Antonino Napoli), Gianluca Corica (difeso dall’avv. Maria Teresa Caccamo), Salvatore De Gennaro (difeso dall’avv. Renata Zito), Claudio Spina (difeso dall’avv. Domenico Diano), Mario De Marco (difeso dall’avv. Mario Ruberto) e Sorbilli Giuseppe (difeso dall’avv. Diego Brancia).
Tutti gli imputati erano accusati, a vario titolo, di avere illecitamente detenuto e ceduto ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, eroina e marijuana ed in particolare Gioacchino Cananzi, Gennaro Paolillo, Santo La Rosa, Nicolino Fondacaro, Giuseppe Brandimarte, Alfonso Brandimarte, Giovanni Ventre e Domenico Popolizio erano stati indicati quali organizzatori delle singole ipotesi di spaccio.
In seguito alla complessa istruttoria dibattimentale il pm Vincenzo lanni aveva chiesto per Domenico Popolizio, Giuseppe Brandimarte e Salvatore De Gennaro la condanna alla pena di 6 anni ed euro 26.000 per ognuno mentre per gli altri imputati, previa derubricazione del reato, aveva chiesto la prescrizione ed in subordine l’assoluzione.
Il Tribunale accogliendo le tesi difensive, compresa l’eccezione formulata dall’avvocato Antonino Napoli di ne bis idem per Domenico Popolizio, già giudicato ed assolto per una condotta contestata anche nel presente processo, ha dichiarato non doversi procedere nei confronti di Domenico Popolizio, con riferimento al fatto giudicato con una precedente sentenza pronunciata dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria perché l’azione penale non doveva essere iniziata per bis in idem ed ha assolto Gioacchino Cananzi, Santo La Rosa, Nicolino Fondacaro, Giuseppe Brandimarte, Alfonso Brandimarte, Giovanni Ventre, Rocco Careri, Pasquale Furuli, Domenico Popolizio (per le condotte residue), Gianluca Corica, Salvatore De Gennaro, Claudio Spina, Fabio Lucchetta, Marco De Marco, Giuseppe Sorbilli e Rosario Francesco Orfanò, dai reati loro ascritti, perché il fatto non sussiste.
Dopo circa 20 anni, la prima iscrizione presso la Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria risale al 2001, si è concluso con l’assoluzione di tutti gli imputati il giudizio ordinario.





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