Coronavirus, l’Agenzia dei beni confiscati mette a disposizione 36 stanze per l’emergenza

L’Anbsc risponde all’appello della Regione assegnando due immobili, uno a Reggio Calabria e il secondo a Borgia. Da oggi l’ente funziona integralmente in telelavoro

di Fabio Papalia

REGGIO CALABRIA L’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata risponde all’appello della Regione Calabria e assegna provvisoriamente 36 stanze per l’emergenza Coronavirus. Il decreto d’urgenza di provvisoria assegnazione è stato firmato dal direttore dell’Anbsc, Bruno Frattasi. Su richiesta della Regione Calabria sono state individuate due strutture alberghiere, per un totale di 36 stanze, la cui assegnazione è diretta a favorire la quarantena a causa dell’emergenza Coronavirus. Si tratta in particolare di 13 stanze della struttura “L’arca di Iole”, in frazione Gallina di Reggio Calabria, acquisite dall’Agenzia per effetto della confisca Quattrone, e di altre 23 stanze nel comune di Borgia, nel Catanzarese, acquisite dalla confisca Oliveri. Tutte le stanze sono già attrezzate e munite di tutti i confort e quindi immediatamente fruibili. Intanto da oggi l’Agenzia nazionale dei beni confiscati attiva integralmente il telelavoro per i propri dipendenti. Restano assicurati dei presidi solo presso la sede centrale di Roma.







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