Effetto inverso a Reggio Calabria: tanti divieti non riducono gli assembramenti – VIDEO

Autobus ridotti del 30%: passeggeri accalcati. Due soli collegamenti giornalieri con la Sicilia: traghetto preso d’assalto. Lo scontro tra prevenzione e desiderio di “fuga” dalle mura domestiche

REGGIO CALABRIA Questa mattina in video collegamento con Omnibus su La7 il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, ha rimproverato una parte dei reggini per come stanno affrontando l’emergenza Coronavirus. Falcomatà ha spiegato l’importanza, a maggior ragione in Calabria, di restare in casa: «Qui al Sud la partita ce la giochiamo soprattutto sul piano della prevenzione perché non reggeremmo l’urto all’interno degli ospedali. Già è andato in crisi un sistema sanitario come quello della Lombardia, in Calabria sarebbe allo stesso modo e allo stesso tempo ancora più difficile».

I DIVIETI DI FALCOMATÀ Una prevenzione che si scontra ancora troppo spesso con l’atteggiamento di chi è alla continua ricerca di una scusa per “evadere” dalle mura domestiche: «Fare prevenzione significa limitare i contatti perché solo limitando i contatti si possono limitare i contagi, e questo a costo anche di diramare ordinanze più severe rispetto alle norme del Dpcm. Ho vietato – ha ricordato Falcomatà – le passeggiate e lo sport all’aperto, ho chiuso piazze e vie di comunicazione se non per motivi di lavoro o di acquisto di beni alimentari di prima necessità o per andare in farmacia. Se per qualche settimana limitiamo la nostra libertà personale, ma siamo coscienti che lo facciamo per la salute nostra e dei nostri familiari e dei nostri nonni, allora credo che è un sacrificio che si può fare. I primi risultati di questa stretta – ha annunciato il sindaco – li stiamo vedendo, la Città metropolitana di Reggio Calabria ha avuto soltanto 6 contagi in più rispetto ai giorni precedenti».
Avanti tutta, quindi, con controlli a tappeto su tutta la città: «Abbiamo disposto controlli su tutto il territorio, sia con la polizia metropolitana che con la polizia municipale, col coordinamento e l’ausilio della Questura e della Prefettura e la presenza delle forze dell’ordine».

POLIZIA LOCALE E METROPOLITANA Da qualche giorno le pattuglie della polizia metropolitana diffondono con l’altoparlante l’invito a restare in casa, in italiano, in inglese, in arabo, in cinese e russo, ed oggi si è alzato in volo il drone della polizia locale per diffondere il messaggio sonoro di sensibilizzazione.
Ancora c’è molto da fare tra i reggini: «I dipendenti più esposti con cui ogni giorno sono in contatto – ha affermato Falcomatà – mi dicono che ancora oggi ci sono persone che si spostano, vanno in banca semplicemente per un estratto conto, prendono il bus soltanto per fare un giro in città, vanno al supermercato soltanto per comprare un pacco di caramelle. Cose che da decreto sarebbero permesse, ma facciamo uno sforzo in più e limitiamo gli spostamenti».

ACCALCATI SUL BUS Chi non ne vuol proprio sapere di stare fermo sono i passeggeri del bus Atam immortalati ieri da uno zelante autista i quali si sono accalcati sul mezzo pubblico senza rispettare la distanza minima. Una situazione, peraltro, segnalata soprattutto sulle corse da e per il popoloso quartiere di Catona. L’azienda di trasporti per l’area metropolitana, che nei giorni scorsi ha ridotto del 30% i mezzi rispetto al normale programma d’esercizio secondo quanto disposto dalla Regione (ordinanza n. 9 del 16/03/2020) è intervenuta immediatamente ed ha attivato una specifica procedura. In caso di assembramento sui mezzi, l’autista invita l’utenza in eccesso salita sul mezzo a scendere dallo stesso; nel caso in cui l’invito non dovesse avere esito positivo, il conducente contatta la sala operativa Atam la quale invia immediatamente i controllori dell’azienda e avvisa immediatamente le forze dell’ordine, le quali stanno già intervenendo da ieri pomeriggio denunciando coloro che violano il divieto di spostamento. L’Atam ha anche provveduto ad informare chiaramente l’utenza dei rischi connessi all’uso improprio dei mezzi pubblici, con una apposita informativa affissa sui mezzi, nonché con messaggi inviati sui vari social.

CALCA ALLE NAVI TRAGHETTO Cambia il mezzo di trasporto ma non cambia l’assembramento. Effetto calca anche alle traghetto di Villa San Giovanni, dopo che in ottemperanza al decreto dei ministri dei trasporti e della salute, Caronte & Tourist ha garantito da oggi solo due corse al giorno, andata e ritorno, tra Sicilia e Calabria.
A denunciare l’effetto inverso a quello desiderato è intervenuto il senatore forzista Marco Siclari: «Il personale medico e paramedico in servizio nelle due sponde dello Stretto non può essere impedito a traghettare. Oggi all’ospedale di Messina sono mancate ben 20 unità perché le corse sono state ridotte e l’unica corsa disponibile in mattinata dalla Penisola all’Isola è stata presa letteralmente d’assalto». «L’emergenza sanitaria del coronavirus – ha aggiunto Siclari – si combatte soprattutto con il personale medico e paramedico: il servizio di traghettamento deve essere potenziato oppure un mezzo giornalmente deve essere dedicato ai cittadini che hanno bisogno di assistenza sanitaria in Sicilia e ai pendolari che svolgono servizi pubblici indispensabili quali i servizi sanitari e quelli delle forze dell’ordine. Intervenga Conte», ha così concluso il senatore azzurro. (f.p.)





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