Coronavirus, Lucio Dattola: «Amici consiglieri, rinunciamo agli emolumenti»

L’appello del consigliere comunale di Forza Italia a colleghi e giunta del Comune di Reggio Calabria

REGGIO CALABRIA Consiglieri e giunta comunale rinuncino agli emolumenti fino alle prossime votazioni, per devolvere il ricavato in un fondo per alleviare la disperazione di tante famiglie di reggini. E’ l’appello che Lucio Dattola, consigliere comunale di Forza Italia (era il candidato a sindaco contrapposto a Falcomatà) ha rivolto a tutti i colleghi, di minoranza e maggioranza.
«Ad ogni generazione tocca una prova. I nostri nonni – esordisce Dattola – sperimentarono l’immane tragedia del terremoto, i nostri genitori i lunghi anni della seconda guerra mondiale col terribile seguito di fame e distruzione. Non si piegarono, non si disperarono; rialzarono la testa e ripartirono con fatica ma con grande orgoglioso senso di appartenenza. A noi, ad inizio del nuovo secolo, è toccata la prova del Coronavirus, che è un nemico forse più subdolo, perché, oltre a colpire nel corpo sta producendo i danni maggiori al nostro già disastrato tessuto economico reggino. E purtroppo i danni, a quel che dicono gli analisti e le statistiche, si protrarranno nel tempo, con probabile chiusura di migliaia di piccole e medie imprese della nostra città. Si prospetta un immediato futuro di saracinesche abbassate e fallimenti inevitabili».
LA PROPOSTA «Bisogna fare qualcosa, dobbiamo fare qualcosa. Anche noi, consiglieri comunali, assessori, sindaco, presidente del consiglio comunale. Soprattutto noi, abbiamo l’obbligo morale – sottolinea Dattola – di dimostrare con fatti concreti l’amore per il nostro popolo. Stiamo tutti percependo emolumenti dei quali sicuramente possiamo per qualche mese fare a meno. Abbiamo tutti un altro lavoro e consideriamo la politica un servizio solidale alla comunità. Rinunziamo, fino a quando si andrà a votare, a quanto percepiremmo mensilmente. Dal sindaco, agli assessori, a me, ultimo dei consiglieri, versiamo in un fondo apposito quanto a noi destinato. Nei restanti sette mesi della consiliatura si potrà raccogliere una discreta somma che andrà ad alleviare la disperazione di tante famiglie di piccoli imprenditori della nostra città. Siamo i loro rappresentanti, i loro amministratori, non sarà questo un atto di generosità nei loro confronti, ma semplicemente un atto dovuto».
«Sono sicuro – conclude Dattola – che nessuno si tirerà indietro. Comunicheremo tempestivamente le adesioni e la somma raccolta, con la massima trasparenza. Siamo trentuno. Possiamo veramente dimostrare che anche la politica, quando non guarda ad appartenenze e divisioni pretestuose, può far suo il motto caro a San Giovanni Paolo II: “Ut unum sint”. Perché solo combattendo e soffrendo insieme potremo vincere anche questa battaglia».





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