Sezione penale di Vibo, il Csm trasferisce per incompatibilità il presidente

Il giudice Lucia Monaco prenderà servizio alla corte d’Appello di Reggio. Era finita al centro di un contrasto tra magistrati per via del coinvolgimento del figlio in un processo

VIBO VALENTIA Il plenum del Consiglio superiore della magistratura ha deliberato il trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale e funzionale del giudice Lucia Monaco, presidente della sezione penale del Tribunale di Vibo Valentia. L’organo di autogoverno della magistratura ha ritenuto il giudice Monaco «incompatibile con ogni funzione giudiziaria nel circondario vibonese» ai sensi dell’art. 2 del regio decreto n. 511 del 31 maggio 1946, quello che regola le incompatibilità ambientali e funzionali dei magistrati.
Lucia Monaco dovrà prendere servizio alla Corte d’Appello di Reggio Calabria quale consigliere. La decisione del plenum arriva dopo che la prima commissione del Csm aveva deciso per il trasferimento d’ufficio a seguito di una serie di audizioni nel palazzo di giustizia di Vibo Valentia del febbraio scorso e successivamente a Roma.
Le audizioni dei magistrati si erano rese necessarie per via di una serie di contrasti fra magistrati in servizio a Vibo e per via del coinvolgimento del figlio del giudice Monaco in un procedimento penale al termine del quale, il 5 luglio scorso, è stato condannato a Vibo, con rito abbreviato, ad 8 mesi (pena sospesa) per spaccio di marijuana. Situazioni che, valutate nel loro insieme, hanno portato ora il Csm a deliberare per il trasferimento da Vibo del magistrato per incompatibilità ambientale e funzionale.





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