Il prefetto di Vibo incontra l’imprenditore che ha denunciato i Mancuso

Carmine Zappia, titolare di un esercizio commerciale a Nicotera, è la vittima delle estorsioni per cui sono stati arrestati il patriarca 81enne del clan e il nipote

VIBO VALENTIA Il prefetto di Vibo, Francesco Zito, vuole incontrare Carmine Zappia, l’imprenditore titolare di un esercizio commerciale a Nicotera che, si legge in una nota della Prefettura, «ha avuto il coraggio di denunciare l’estorsione subita da parte della criminalità organizzata locale». L’incontro avverrà mercoledì mattina nella sede dell’Ufficio territoriale del governo.
A seguito della denuncia dell’imprenditore, i carabinieri della Compagnia di Tropea – sotto il coordinamento della Dda di Catanzaro – hanno arrestato nei giorni scorsi due persone accusate in concorso tra loro di estorsione. A finire in manette sono stati il boss Antonio Mancuso, 81enne patriarca dell’omonimo clan che ha il suo feudo a Limbadi e Nicotera, e il nipote Alfonso Cicerone, di 45 anni, già noto alle forze dell’ordine. Altre cinque persone, invece, nell’ambito della stessa inchiesta sono indagate a piede libero (qui i dettagli della vicenda).







Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto