Condannato a 30 anni l’uomo accusato di aver ucciso e bruciato Stefano Piperno

Sentenza in abbreviato per il 35enne Ezio Perfidio, presunto responsabile dell’omicidio avvenuto a Nicotera, nel Vibonese, a giungo del 2018. Condanna a 6 anni per il padre, accusato di distruzione di cadavere

VIBO VALENTIA Il gup di Vibo Valentia, Tiziana Macrì, ha condannato in abbreviato alla pena di 30 anni di reclusione Ezio Perfidio, di 35 anni, accusato dell’omicidio e della distruzione del cadavere di Stefano Piperno (foto), il mediatore culturale di Nicotera il cui corpo fu trovato carbonizzato all’interno della propria Fiat Panda il 19 giugno del 2018. Condannato anche il padre dell’imputato, Francesco, di 59 anni, alla pena di sei anni di reclusione per distruzione di cadavere e per alcune cessioni di sostanze stupefacenti. Il gup, nella sentenza, ha accolto il quadro accusatorio del pm Filomena Aliberti in base alle indagini dei carabinieri di Tropea e Nicotera. Alla base del delitto ci sarebbero proprio le cessioni di sostanze stupefacenti. Piperno venne ucciso con alcuni colpi di arma da fuoco ed il suo cadavere trovato carbonizzato nella vettura dell’uomo, abbandonata nelle campagne della frazione “Preitoni” di Nicotera. Il pm Aliberti aveva chiesto la condanna all’ergastolo per l’esecutore materiale dell’omicidio e ad otto anni per il padre, richieste alle quali si erano associate le parti civili costituitesi in rappresentanza dei familiari della vittima.





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