Delitto ricostruito in 3D a Vibo, chieste due condanne a 18 anni

Per l’omicidio di Francesco Fiorillo, avvenuto il 15 dicembre 2015, sono imputati in abbreviato Michele Arcangelo D’Angelo e Saverio Ramondino

VIBO VALENTIA Due richieste di condanna a 18 anni di reclusione a testa sono state chieste dal pm della Procura di Vibo Valentia, Concettina Iannazzo, nei confronti di Michele Arcangelo D’Angelo, 29 anni, di Piscopio, e Saverio Ramondino, 26 anni, di Vibo, per l’omicidio a colpi di pistola di Francesco Fiorillo, commesso il 15 dicembre 2015 a Longobardi, frazione di Vibo. Contro la vittima sono stati esplosi diversi colpi d’arma da fuoco. La pena tiene conto dello sconto di un terzo per via del rito abbreviato. La ricostruzione del delitto, effettuata con tecniche 3D dal servizio di Polizia Scientifica dello Sco, unitamente all’esame approfondito dei tabulati telefonici, nonche’ ai riscontri forniti dall’esame del Dna ritrovato su un paio di guanti di lattice abbandonati all’interno di una busta in cellophane trovata a circa 75 metri di distanza dall’abitazione di Fiorillo, sulla via di fuga utilizzata dai killer, hanno permesso alla polizia di risalire al 27enne di Piscopio Antonio Zuliani, già condannato in un separato processo. Su uno dei guanti sono state individuate tracce di polvere da sparo. Dallo stesso elemento è stato quindi isolato il profilo biologico di un individuo di sesso maschile. Le successive comparazioni biologiche tra il profilo isolato sul guanto e quello di Zuliani, hanno permesso di ottenere un “match” positivo. Ancora da individuare il movente del fatto di sangue.







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