Una pizzeria a Montecatini per l’uomo del clan di Zungri: 6 arresti in Toscana – VIDEO

I legami tra ‘ndrangheta e clan albanesi per il traffico di droga. Stupefacenti trasportati via mare, sotterrati lungo le coste pugliesi e poi trasportati in auto. In manette il vibonese Valerio Navarra

FIRENZE È in corso un’operazione, coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Firenze, finalizzata a contrastare il traffico di stupefacenti su larga scala. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Firenze stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Firenze nei confronti di 8 soggetti localizzati nelle province di Firenze, Pistoia, Pisa e Vibo Valentia. Le indagini, che sono il frutto di una precedente operazione conclusa nel maggio 2019, hanno permesso di disvelare un fiorente traffico di sostanze stupefacenti realizzato da cittadini albanesi nella provincia di Firenze, con il coinvolgimento di un soggetto contiguo alla ‘ndrangheta in provincia di Vibo Valentia.

UN “PIZZAIOLO” LEGATO AI CLAN DI VIBO C’è un uomo residente in Toscana ma ritenuto contiguo a cosche della ‘ndrangheta dell’area di Zungri, Valerio Navarra, tra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’operazione antidroga ‘Sabbia 2’ della Dda su un traffico di marijuana e cocaina dall’Albania all’Italia condotta oggi dai carabinieri di Firenze. Valerio Navarra gestiva una pizzeria a Montecatini Terme (Pistoia) come attività di copertura e contemporaneamente intratteneva nell’interesse della ‘ndrangheta rapporti criminali con trafficanti albanesi. Navarra si era trasferito dalla Calabria in Toscana nel 2016 per sottrarsi alla pressione degli investigatori nella regione di origine.
Complessivamente, nell’operazione scattata nella notte sono sei le persone arrestate al momento, cinque in carcere e uno ai domiciliari. Ancora ricercati un italiano destinatario di misura di custodia cautelare in carcere e due albanesi, destinatari di obbligo di dimora. In tutto l’ordinanza del gip riguarda misure cautelari, tra arresti e obblighi di dimora, per nove soggetti. Altre 12 persone risultano indagate nella stessa indagine. La droga, trasportata via mare dall’Albania all’Italia, veniva sotterrata lungo le coste della Puglia e poi trasportata in auto in Toscana, era acquistata dai grossisti albanesi per 800 euro al chilo e veniva rivenduta fino a 4.500 euro al chilo.







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