L’Anas avvia i controlli sulla staticità del viadotto Pizzo

L’allarme è stato lanciato dalla Protezione Civile regionale. «L’acqua arriva da monte a valle scavando dei solchi che potrebbero minare la solidità dei piloni». Per Vibo Valentia chiesto lo stato di emergenza dopo il maltempo dello scorso fine settimana

VIBO VALENTIA  I ponti autostradali sono gli osservati speciali. Dopo il maltempo che nello scorso week end si è abbattuto nel vibonese, la protezione civile ha lanciato un allarme circa la stabilità del viadotto Pizzo. I problemi sembrerebbero risalire alla possibilità che proprio nell’area dove sono stati sistemati i piloni portanti negli anni 60, adesso, siano interessati dall’arrivo massiccio di acqua che non segue più i canali a causa delle opere di cementificazione a monte del costone. «Il problema c’è da diversi anni ed è stato sempre sottovalutato – spiega Franco Di Leo, della Protezione Civile calabrese -. L’acqua arriva a valle libera e facendosi strada arriva direttamente ai piloni». Dopo l’allarme lanciato dalla ProCiv calabrese i tecnici dell’Anas nella mattinata di lunedì 16 dicembre, hanno effettuato dei primi sopralluoghi. Dovrà essere valutata la stabilità ed i rischi concreti a seguito di una eventuale frana. «Quella dove sorgono i piloni è una zona molto ricca di acqua – aggiunge Di Leo – questo di fatto è un problema storico di questo territorio e per questo non possiamo escludere gli eventuali problemi creati dall’umidità così come dagli invasi d’acqua». Se è vero che l’allarme circa la staticità dei piloni è la priorità, non è da escludere che a valle, c’è un nucleo abitativo composto da 250 famiglie. «Si è creata una sorta di piccola diga proprio dove si trova il pilone. non vogliamo creare degli allarmismi, ma è giusto che si facciano i dovuti controlli e si lavori affinché si possa garantire la sicurezza non solo di chi percorre il viadotto in macchina ma anche di tutte le persone che vivono a valle».
PER VIBO LO STATO DI EMERGENZA I massi portati sulle strade dalle mareggiate, le cime di alberi caduti che hanno costretto il sindaco Maria Limardo a chiudere ville comunali, cimiteri e altri centri urbani, stanno per essere rimossi completamente e Vibo Valentia torna alla normalità. Ma c’è un però sul quale il sindaco preferisce non soprassedere: la richiesta dello stato di emergenza. «La chiederemo con una delibera di giunta – dichiara al Corriere della Calabria – già nella giornata di oggi. Abbiamo necessità di avere fondi a disposizione per poter ristabilire la fruibilità dei luoghi nel più breve tempo possibile».





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