Uccise l’ex cognato a Piscopio, chiesti 18 anni per Carnovale

Il 50enne ha ammesso di essere l’assassino ma sostiene di non aver avuto l’intenzione di uccidere. Il delitto fu consumato dopo una prima aggressione in una sala giochi

VIBO VALENTIA La procura di Vibo Valentia ha chiesto la condanna a 18 anni di carcere per Giuseppe Carnovale, il 50enne di Piscopio accusato dell’omicidio dell’ex cognato Massimo Ripepi, il 42enne ucciso il 21 ottobre del 2018 a colpi di pistola nella piccola frazione di Vibo valentia. L’accusa per Carnovale, che ha ammesso di essere lui l’assassino ma sostenendo di non avere avuto l’intenzione di uccidere, è di omicidio volontario.
L’imputato, infatti, si armò di pistola dirigendosi verso l’ex cognato, che alla vista dell’uomo armato si diede alla fuga tentando di trovare rifugio in una sala giochi, ma Carnovale lo raggiunse e gli sparò più colpi di pistola a distanza ravvicinata. Ripepi, già ferito, cercò di fuggire, ma l’ex cognato lo raggiunse fuori dal locale per finirlo.
Il movente dell’assassinio starebbe, secondo gli inquirenti, in una serie di vessazioni di Ripepi nei confronti dell’ex moglie e dei figli dopo la fine del matrimonio. La vittima, infatti, già in passato subì un tentativo di omicidio per mano del figlio 16enne, che poi venne arrestato in quanto reo confesso.







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