Viola più volte le norme anticovid: il Questore di Vibo emette avviso orale

“Avvisato” un giovane vibonese denunciato già due volte per false dichiarazioni in sede di autocertificazione: ha dichiarato falsamente di non essere sottoposto a quarantena obbligatoria

VIBO VALENTIA Nel corso dei quotidiani e ramificati controlli eseguiti dalle pattuglie delle forze dell’ordine nel periodo del lockdown attuato a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19, un giovane ventiseienne originario di una frazione di Vibo Valentia, è stato raggiunto dalla misura di prevenzione personale dell’avviso orale di Pubblica Sicurezza, emesso nei suoi confronti dal Questore di Vibo Valentia sulla scorta dell’analisi degli atti e delle valutazioni delle condotte cui hanno lavorato gli uomini dell’Ufficio Misure di Prevenzione della Divisione Anticrimine della Questura. Nello scorso mese di aprile il giovane – peraltro di recente già sottoposto ad un procedimento penale per altri reati in materia di truffa, falsi e ricettazione – era stato fermato a bordo di un’autovettura da un equipaggio della “squadra volante” della Questura che lo aveva denunciato all’autorità giudiziaria per aver dichiarato falsamente di non esser sottoposto alla quarantena obbligatoria disposta ai sensi dell’art. 4 del D.L. n. 19/2020 in materia di misure di contenimento del contagio causato dall’epidemia Covid-19. Contestualmente, gli agenti avevano applicato al giovane anche la sanzione amministrativa pecuniaria per aver evidentemente violato l’obbligo di permanere al domicilio poiché sottoposto alla misura sanitaria della quarantena.
Tuttavia, il giovane si era mostrato particolarmente insofferente alle misure di contenimento del contagio allorquando non più tardi di qualche giorno prima era stato ulteriormente sanzionato in provincia di Vibo Valentia poiché, fermato per un controllo, veniva denunciato all’autorità giudiziaria per aver rilasciato, anche in quell’occasione, false dichiarazioni in sede di autocertificazione. La misura dell’avviso orale del Questore ai sensi del D. Lgs. 06/09/2011 n. 159 (Codice delle leggi Antimafia) si è resa necessaria per l’oggettiva pericolosità sociale dimostrata dal giovane che, violando più volte le misure di contenimento del contagio da “coronavirus”, ha messo in grave pericolo la salute pubblica e, quindi, la sanità pubblica, quale interesse primario dei cittadini la cui speciale tutela è prevista testualmente proprio nella normativa che disciplina le misure di prevenzione di competenza del Questore, specialmente nell’attuale periodo di crisi sanitaria generato dalla nota epidemia virale. L’uomo si trova ora “avvisato” a cambiare condotta uniformandola al rispetto delle leggi dello Stato, dei regolamenti, e degli ordini dell’autorità nel pubblico interesse, cosicché, qualora si rendesse autore di comportamenti contrari, potrebbe esser valutata la proposta per l’adozione di una più grave e stringente misura di prevenzione.





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