I mobili della Domenico Cugliari Sas, una passione di famiglia

Giovanni Cugliari gestisce, insieme al fratello Tonino l’azienda di famiglia, fondata dal padre a Maierato nel lontano 1961 e divenuta nel tempo eccellenza internazionale nel campo della lavorazione del mobile. «Quando lavori il legno tu parli con lui, discuti con lui ed è lui che di detta l’indirizzo». La storia andrà in onda alle 21 sul canale 211 del digitale terrestre e in streaming su “L’Altro Corriere Tv”

MAIERATO «Se piantassi una palma qui in Calabria, farebbe sicuramente un bell’effetto, ma evocherebbe un paesaggio esotico, lontano da qui. Noi siamo fatti per rimanere su questo territorio, crescere e farlo conoscere al mondo».
Parola di Giovanni Cugliari, che dal lontano 2000 tiene strette le redini dell’azienda di famiglia insieme al fratello Tonino donando al mondo delle creazioni uniche nel loro genere.
La storia e i sogni della “Domenico Cugliari Sas” sarà al centro del prossimo episodio di “Ti racconto un’impresa”, in onda ogni giovedì alle 21 sul canale 211 del digitale terrestre e in streaming su “L’Altro CorriereTv”.
Per raccontare le origini di questa passione, dobbiamo riavvolgere il nastro al lontano 1961, quando Domenico Cugliari – da cui la società prende il nome – decise di aprire l’attività. Non in un posto qualunque, ma nella sua Calabria.
Prima di trasferirsi a Roma, impara l’arte in una bottega del paese, nel Catanzarese. Nella capitale inizia a lavorare per una importante società che in quel periodo sta curando gli allestimenti della stazione Termini, ma il richiamo dalla Calabria è forte. Dopo circa 6 anni torna nella terra d’origine con un’idea molto chiara: fondare la sua azienda artigiana.
Il contesto è quello dei primi anni 60, ed annesso boom economico, per questo Domenico Cugliari decide di costituire una “ditta”, affinché già dalla denominazione traspaia una volontà costruttiva per tutto il territorio. La svolta dal campo dell’arredo a quello del mobile arriverà negli anni 80 e da lì si consoliderà un progetto in continua ascesa.
La cura artigianale dei dettagli ed i riconoscimenti di una qualità da ebanista permettono la crescita di una falegnameria che oggi rappresenta in Italia, un’azienda di riferimento per il settore dell’arredamento. Tradizione e design si fondono per dare spazio alla creatività. Una produzione di qualità nella ricerca dei materiali e delle tecnologie, che con il supporto di una selezionata rete di rivenditori esperti ed affidabili, propone sul mercato italiano ed internazionale una linea di mobili unica e originale.
Il 2000 è purtroppo l’anno della morte di Domenico, quindi dell’inizio del nuovo corso, all’insegna della continuità, come testimonia già il nome che Giovanni e Tonino hanno voluto mantenere per la società. «Sia io che mio fratello e mia sorella – racconta Giovanni Cugliari – abbiamo fatto studi attinenti in qualche modo a questo percorso. Ma l’arte si apprende solo dietro al banco». Su questo, Giovanni, nel guardarsi indietro è molto chiaro: «Solo così puoi capire la passione per il legno». Gli occhi gli diventano lucidi a raccontare i primi tempi, le emozioni che solo chi vede germogliare in sé la passione artigiana sul campo può comprendere: «Ricordo bene quella giovinezza in cui assorbivamo tutto quello che mio padre ci trasmetteva. Per questo il nostro obiettivo, come il suo, è quello di portare avanti quel principio e quel nome in un piccolo territorio dell’entroterra calabrese».
La paura e disagi affrontati da giovani, nell’approcciarsi a questo delicato e antico mestiere, sono stati superati grazie alla pratica ed alla guida paterna, che dimostrava come partendo dalle opere più difficili – come il mobile telaio – il resto del percorso sarebbe stato tutto in discesa e come si dovesse fare di necessità virtù, con quello che i tempi mettevano a disposizione.
Un territorio piccolo, quello di Maierato, ma dalle grandi maestranze: «Qui ci sono tante ispirazioni, sia sul piano artistico che su quello imprenditoriale. Noi guardiamo al mondo antico e lo ridisegniamo attraverso le nostre creazioni. In questa regione ci sono molti esempi positivi, la famiglia Versace su tutti. Se penso a loro, trovo l’ispirazione giusta per dirmi che forse anche noi, con le giuste chiavi, possiamo consolidare il nostro successo in tutto il mondo».
Quello del commercio è un mondo senza confini: «Bisogna sempre tendere ad esportare il proprio prodotto, ma bisogna intuire quale può essere il momento più giusto per farlo».
Il settore artigianale, non è certo uno dei più floridi in questo periodo storico, ma nasconde, soprattutto nel campo della lavorazione del legno, delle impagabili unicità: «In un mondo e in un settore dove per lo più si produce attraverso la robotica, mantenere un contatto manuale coi materiali dà quel qualcosa in più che fa preferire l’opera finale. Per conoscere i materiali devi sentire il profumo, l’essenza del legno. Quando lavori il legno tu parli con lui, discuti con lui ed è lui che di detta l’indirizzo».
La Calabria in tal senso è terra di eccellenze, ma ancora oggi forse troppo poco sfruttate. Da qui l’idea lanciata proprio dalla ditta Cugliari del progetto “Le Gemme”: «Stiamo pensando di comprare alberi che devono essere abbattuti così da poterli lavorare e far conoscere a livello internazionale il grande mercato che può avere la Calabria in relazione alla sua forestazione». (f. d.)





Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto