Velagiocate Coppa Peter Pan, a Tropea si torna in barca

La sfida è iniziata con i travestimenti delle squadre a tema obbligato, gara molto combattuta grazie allo spirito di interpretazione e all’inventiva dei regatanti

TROPEA Un  insolito via vai di Hawaiiani, pirati dei caraibi, egiziani, capitan Ventosa, Zorro, agente speciale 007, Clochard… Niente di strano quando c’è di mezzo Peter Pan. La coppa omonima, per la regata velica e gare annesse (di fatto un vero rotolo di coppa di maiale) è stata organizzata dal Circolo Velico Santa Venere con lo scopo di far uscire dal guscio i velisti e la risposta è stata una massiccia partecipazione. Il management del Porto di Tropea, il dott. Di Salvo, si è entusiasmato all’idea di una competizione non solo velica ed ha messo letteralmente a disposizione dei regatanti tutti i servizi del porto. Così, dal supermercato agli chef del Marina Yacht, dalle ragazze del bar agli ormeggiatori, tutti hanno contribuito alla buona riuscita delle quattro gare in programma. La sfida è iniziata con i travestimenti delle squadre a tema obbligato, gara molto combattuta grazie allo spirito di interpretazione e all’inventiva dei regatanti.
Poi tutti in mare, per la vera regata. Oltre a dover portare al meglio la propria imbarcazione, però, si doveva preparare un piatto da sottoporre al severo giudizio di chef professionisti. Impresa non facile per tutti, ma soprattutto per chi era in equipaggio a due, che doveva barcamenarsi tra virate e girate di melanzane. Nonostante il vento sostenuto i cuochi equilibristi sono stati bravissimi, non ci sono stati due elaborati uguali e la classificazione è stata molto sudata. In mare diverse barche hanno fatto ritardo sulla linea di partenza e hanno dovuto fare una regata a recupero. È anche vero che si poteva contare su tutta una serie di abbuoni sul tempo per la presenza di bambini, mamme, mogli e animali da compagnia. La terza prova consisteva in lanci a canestro in navigazione a vela, praticamente impossibile con il vento forte. Quindi la classifica finale ha tenuto conto delle 4 performances, il travestimento, la regata, la gara di cucina e quella di centro in navigazione.
Premi per tutti in questa festa del mare, con equipaggi di famiglie ed amici, a dimostrazione che questi mesi di chiusura forzata ci hanno unito ai nostri cari e ci hanno insegnato ad apprezzare le cose belle come il vento, il sole e l’andar per mare senza pensieri.





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