Barillari: «La mia ricetta per Serra San Bruno passa dal turismo»

Il giovane candidato a sindaco della cittadina dell’entroterra vibonese è motivato a cambiare il volto della sua comunità puntando sulla promozione del territorio

SERRA SAN BRUNO Il giovane dottore di ricerca serrese, proveniente dall’Akademeia High School di Varsavia, ha deciso di impegnarsi in prima persona per rilanciare la sua terra.

 «Tutti parlano di turismo, ma nessuno ha ben compreso che l’intero comparto ha bisogno di azioni e proposte consapevoli. Per Serra San Bruno, il settore deve rappresentare una concreta opportunità di ripresa dell’economia locale».
Non usa mezzi termini Alfredo Barillari, giovane candidato a sindaco della cittadina dell’entroterra vibonese, motivato a cambiare il volto della sua comunità, forte anche della qualificata esperienza internazionale quale docente all’Akademeia High School di Varsavia.
«Mai come in questo momento è necessario che il turismo a Serra San Bruno cambi rotta. I dati confermano una totale disattenzione del governo comunale. Basti pensare – precisa Alfredo Barillari – che il 2019 è stato un anno disastroso per il nostro territorio, in totale controtendenza con l’andamento regionale. Tanto per essere chiari, Serra San Bruno ha subìto una contrazione della metà degli arrivi e delle presenze. In altri termini, il nostro territorio ha perso per strada, in soli dodici mesi, quasi 3 mila presenze turistiche con una perdita economica per i nostri operatori stimabile in almeno 250 mila euro».
Dati ancora più preoccupanti se si considera che il 2020 è l’anno horribilis del turismo, con gravi ripercussioni inferte all’intero comparto dall’emergenza pandemica del Covid-19. Ma esiste una possibile cura per la ripresa economica del settore a Serra San Bruno? Il leader del movimento Liberamente sembra avere idee e proposte chiare: «Chi cerca la nostra destinazione su Google Trend, lo fa principalmente pensando alla Certosa, alla natura e, dunque, al turismo religioso e naturalistico. La Regione Calabria, come nel caso di Aurea, la Borsa internazionale del turismo religioso e naturalistico, inserisca a pieno titolo anche Serra San Bruno nel circuito dell’importante evento regionale, offrendo al nostro territorio la concreta opportunità di poter beneficiare della presenza di oltre 50 buyer internazionali specializzati nella pianificazione e organizzazione di viaggi religiosi culturali e naturalistici, alimentando, inoltre, accordi capaci di valorizzare appieno anche il nostro patrimonio enogastronomico locale. Inoltre – continua Barillari – sarà fondamentale alimentare la sottoscrizione di accordi con le numerose comunità di serresi presenti all’estero che, sull’esperienza virtuosa dei giovani canadesi in viaggio studio nella nostra cittadina, possano generare l’incremento di flussi turistici con il mercato tedesco e francese. Ad oggi, infatti, questo target rappresenta quasi il 30% dei turisti che sceglie Serra San Bruno per trascorrere una vacanza all’insegna della cultura, della formazione e del turismo verde».
«Infine – conclude il candidato a Sindaco di Serra San Bruno – risulterà opportuno coccolare i turisti e fidelizzarli, concentrando gli sforzi del governo locale alla promozione di eventi mirati a valorizzare il turismo esperienziale, come ad esempio, la creazione di un percorso turistico che ruoti attorno all’idea di un eco museo sul carbone».





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