Corruzione in Regione, indagato anche un consulente esterno

È l’ingegnere Antonio Tolomeo. Avrebbe favorito gli illeciti che hanno portato all’arresto dell’ex responsabile alla Trasparenza e di una imprenditrice vibonese. Mercoledì è stato interrogato dal gip

CATANZARO È accusato di concorso in corruzione e falso, Antonio Tolomeo, 39 anni, ingegnere, consulente esterno deputato al controllo dei finanziamenti erogati dalla Regione al settore turistico. Mercoledì l’ingegnere è stato interrogato dal gip di Catanzaro Paolo Mariotti che dovrà decidere se accogliere le richieste formulate dall’accusa – titolari del fascicolo sono il procuratore aggiunto di catanzaro Vincenzo Capomolla e i sostituti Graziella Viscomi e Giulia Tramonti – di sospendere l’ingegnere dall’incarico.
Tolomeo è indagato nell’ambito del procedimento denominato “È dovere” che martedì ha portato i finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Catanzaro ha eseguire due misure di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di Maria Gabriella Rizzo, 57 anni, dirigente del dipartimento Turismo della Regione e l’imprenditrice vibonese Laura Miceli, 67 anni.
Entrambe sono indagate per corruzione. Secondo quanto ricostruito dalle indagini delle fiamme gialle la dirigente della Regione si sarebbe adoperata nel favorire l’imprenditrice riguardo alcuni bandi e finanziamenti nel settore turistico. In cambio avrebbe ricevuto un soggiorno di 5 giorni a Firenze, un soggiorno nel villaggio di Ricadi “La Baia di Ercole”, e poi pranzi e bottiglie di vino pregiato. A favorire questi illeciti, secondo l’accusa, anche l’ingegnere Tolomeo che avrebbe anche svolto l’attività di consulente per l’impresa della Miceli.





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