Cgil al bivio: prende corpo la confederazione dell’area centrale

Costituita la categoria della Funzione pubblica Area vasta che raggruppa Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Nella prossima settimana il congresso che unirà le tre Camere del Lavoro

CATANZARO È un passaggio per certi versi storico, e come tutti i passaggi storici si porta dietro ricordi, suggestioni, prospettive, ansie e proiezioni nel futuro. In Calabria la Cgil procede a tappe spedite verso la nascita della Cgil Area Vasta che raggrupperà, in pratica unificandole, le Camere del Lavoro di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia: l’appuntamento clou è in programma la prossima settimana il 18 e il 19 ottobre, con il congresso costitutivo della confederazione, ma oggi la categoria della Funzione pubblica ha fatto le prove generali di una riorganizzazione destinata a ridisegnare il ruolo dei sindacato (e dei sindacati) a livello regionale. Perché in una terra come la Calabria il “mettersi insieme” è sempre una fatica immane e comunque una grande sfida, una sfida che la Cgil prova a vincere partendo dall’area centrale della regione e da Catanzaro, che ospita la Camera del Lavoro più antica in Calabria.

IL SALUTO DI SPOSATO Per questo il congresso costitutivo della  Fp Cgil Area Vasta segna un primo epocale momento,  resto plasticamente anche dalle presenze dei leader della Cgil calabrese, come il segretario generale Angelo Sposato e la segretaria generale della Fp regionale Alessandra Baldari, insieme a dirigenti di spicco come, tra i tanti, Bruno Talarico, Raffaele Mammoliti e il crotonese Francesco Grillo, che alla fine dei lavori sarà eletto tra gli applausi segretario della Cgil Fp Area Vasta. Sposato commenta: «Stiamo costruendo in Calabria il nuovo progetto organizzativo della Cgil a tutti i livelli, condiviso ed unitario. La costituzione della Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia aumenta la rappresentanza su territori e luoghi di lavoro, perché le riforme vanno fatte, insieme».

L’INTERVENTO DELLA BALDARI A sua volta, la Baldari parla di «giornata molto importante e significativa per noi, perché la Funzione pubblica è stata la prima categoria a sperimentare questa aggregazione. Un’aggregazione che ha molte ragioni: risponde a un’esigenza organizzativa ma risponde anche alle esigenze di un territorio che è sempre più assimilabile, alle esigenze dei lavoratori e alle prospettive di sviluppo che vogliamo dare a questo territorio, nel quale – ricorda la segretaria generale della Cgil-Fp Calabria – insistono importanti uffici regionali e pubblici, importanti aziende sanitarie e ospedaliere in prospettiva anche dell’integrazione nell’azienda unica che potrebbe diventare punto di riferimento per l’intera Calabria. Siamo convinti che lavorando insieme e unendo le esperienze consolidate di territori storici sia produttivo e – rileva la Baldari – possa rilanciare un territorio baricentrico per la regione».

L’ESORDIO DI GRILLO Alla fine il palcoscenico è tutto per il neo segretario Cgil-Fp Area Vasta, Francesco Grillo, dirigente di spicco del sindacato di Crotone. «Mettere insieme tre territori storici è un fatto importante, anche perché così possiamo incidere in modo più profondo anche nel rapporto con la politica, mettendoci in una condizione di maggiore forza laddove c’è bisogno di dialogare con la politica. Questo nostro sforzo – rimarca Grillo – vuole trasmettere il messaggio di una Calabria che ha bisogno di mettersi insieme: da tempo a esempio rivendichiamo la necessità di una legge che riordini gli assetti istituzionali in Calabria. Ma intanto iniziamo noi a fare questo e a far comprendere che mettere insieme i territori è un valore aggiunto rispetto al passato». Primo impegno del neo leader della Cgil-Fp Area Vasta è un’assemblea con le Rsu che ogni giorno “lottano” nelle trincee degli enti pubblici del Catanzarese, del Crotonese e del Vibonese: tutte insieme perché, come suol dirsi, l’unione fa la forza.

Antonio Cantisani
redazione@corrierecal.it





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