Annunziata, Terapia del dolore è anche online

Il portale permette di conoscere l’organizzazione del Centro dell’Ao di Cosenza, le modalità di accesso, il team impegnato, le attività di ricerca e i diritti del paziente

COSENZA Le persone consapevoli dell’esistenza della legge 38 del 2010 – quella che ha previsto disciplinato l’accesso alle cure palliative ed alla terapia del dolore con l’istituzione dei relativi centri – sono aumentate dal 37% a 45%, ma solo il 35% sa che la norma obbliga le strutture sanitarie a misurare il dolore e ad annotarlo nella cartella clinica.
Il 43% dei cittadini italiani non conosce i farmaci oppiacei, il 45% pensa siano utili solo per curare dolore acuto e cronico, l’8% pensa servano solo ai pazienti fin di vita.
A far da contraltare il gradimento, l’80% dei pazienti si dichiara soddisfatto dei Centri di Terapia del dolore.
Numeri che, uniti ad un lavoro inteso anche come missione sociale, hanno spinto il Centro di riferimento regionale per la Calabria – situato nell’Azienda ospedaliera di Cosenza – a pensare e mettere online un sito internet – raggiungibile all’indirizzo www.terapiadeldolore.org.
Innovativo, tematico e di facile consultazione il sito consente di conoscere l’organizzazione del Centro, le modalità di accesso, il team impegnato, le attività di ricerca e, cosa di non poco conto, i diritti di un paziente di fronte ad una situazione di dolore.
Particolarmente significativa la possibilità di interagire; in una sezione del sito la mappa del dolore consente infatti ad ogni utente di selezionare la parte del corpo interessata e scoprire localizzazione, natura e possibili cure dei dolori.
Per secoli il dolore è stato ritenuto inevitabile, più recentemente valutato invece come sintomo, spia o riflesso di una patologia da curare, a partire dalla legge 38 del 2010 – è invece considerato anche autonomamente.
La medicina del dolore e le terapie palliative sono forse la conquista più significativa dei sistemi sanitari moderni, parliamo di cure farmacologiche e metodiche interventistiche che riguardano certo la singola situazione di sofferenza ma che, nella loro generalità, apportano un beneficio funzionale ed economico al sistema sanitario nel suo complesso.
Le risposte alle domande di salute e l’organizzazione si fondando proprio sui Centri di Terapia del Dolore, veri e propri avamposti di innovazione e sperimentazione farmacologica ed interventistica; in Calabria il centro regionale ha recentemente coordinato un’indagine nazionale sulle reti di terapia del dolore a 10 anni dall’entrata in vigore della legge 38.







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