Neonato morto a Cosenza, l’Ao: «Il quadro clinico era di estrema gravità»

È di ieri la notizia dell’apertura di un’inchiesta da parte della Procura di Cosenza riguardo alla morte di un neonato all’ospedale dell’Annunziata. Di seguito le precisazioni dell’Azienda ospedaliera di Cosenza,…

È di ieri la notizia dell’apertura di un’inchiesta da parte della Procura di Cosenza riguardo alla morte di un neonato all’ospedale dell’Annunziata. Di seguito le precisazioni dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, firmate dal direttore del dipartimento materno-infantile Gianfranco Scarpelli.

Contrariamente a quanto riportato dalla cronaca, il neonato venuto alla luce il 22.05.2019 presso l’UOC di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Annunziata di Cosenza, non ha subito alcun trauma o caduta accidentale: la presenza di ecchimosi sono state la conseguenza delle manovre resesi necessarie per agevolare l’espulsione del feto.
Il neonato del peso di Kg 4.780 è nato da parto spontaneo dopo travaglio fisiologico, da madre con grave obesità.
Sin dai primi momenti il neonato, trasferito immediatamente nella UOC di Neonatologia e TIN, ha manifestato sintomi di patologie gravi e importanti dovuti all’iperinsulinismo materno con grave ipoglicemia, cardiopatia ipertrofica con segni di scompenso cardiaco, grave insufficienza renale acuta e indici di flogosi aumentati.
Nonostante l’erogazione di tutte le cure, nel rispetto delle Linee guida Nazionali e Internazionali, non è stato possibile correggere e risolvere il grave quadro clinico che presentava compromissione multiorgano. Particolarmente grave lo scompenso cardiaco e la grave epatosplenomegalia.
Il quadro clinico di estrema gravità in cui versava il neonato è conseguenza della condizione gravidica antecedente al parto e dello stato di salute della mamma.
Nel periodo di ricovero, avvenuto la sera prima del parto, non si sono manifestati segni e sintomi di allarme che avrebbero dovuto indurre i sanitari ad adottare un comportamento diverso da quello poi assunto, nè l’eventuale parto con taglio cesareo avrebbe potuto modificare il quadro clinico del neonato che si è presentato sin da subito grave e di difficile soluzione.







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