Lamezia, donna affetta da fibrosi cistica dà alla luce un bambino

Evento straordinario nell’ospedale San Giovanni Paolo II. La neo mamma ha potuto contare sull’assistenza di un’equipe specializzata

LAMEZIA TERME Evento straordinario nell’Ospedale “San Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme dove una giovane paziente affetta da fibrosi cistica ha dato alla luce un bambino.
È la prima volta che una donna affetta da fibrosi cistica partorisce nell’Ospedale Spoke sede del Centro regionale fibrosi cistica (Crfc), un avvenimento reso possibile grazie all’approccio multidisciplinare degli operatori del San Giovanni Paolo II, degli specialisti medici, anestesisti e infermieri, dei fisioterapisti del Centro, ginecologi, neonatologi e laboratoristi.
Soddisfazione hanno espresso il direttore generale facente funzioni dell’Asp di Catanzaro Amalia Gabriella De Luca e la presidente della Lega Fibrosi Cistica Calabria Alessandra Rotella.
Alla neo mamma sono giunti gli auguri del direttore sanitario del presidio ospedaliero unico Antonio Gallucci che ha fatto visita alla paziente e si è congratulato con la equipe multidisciplinare del “San Giovanni Paolo II”.
A rendere eccezionale l’evento sono due circostanze insolite e concomitanti, l’una legata all’età della neo mamma che ha superato l’età media delle persone affette da fibrosi cistica, un dato che si sta affermando con l’aumento dell’aspettativa di vita dovuta all’impiego di nuove terapie, l’altra all’aver partorito con successo, malgrado le potenziali complicanze che si sarebbero potute verificare, grazie alla perizia dimostrata da tutta l’equipe che ha seguito il percorso sanitario e assistenziale della paziente.
L’evento è avvenuto presso la struttura complessa Ostetricia diretta da Domenico Perri, capo Dipartimento dell’area a cui il centro appartiene, dopo opportuna preparazione con ricovero presso il Crfc diretto dalla pediatra Mimma Caloiero, dove la partoriente è stata compensata da un punto di vista respiratorio con opportuna terapia medica a cura della pneumologa Maria Adelaide Calderazzo, della pediatra Piera Vicchio e della terapia fisioterapica, terapista Alfredo Scarlata, con il supporto psicologico di Maria Corsini.
La paziente è stata assistita durante tutta la gravidanza e al momento del parto dalla ginecologa Patrizia Muzzi e dall’anestesista Marcello Mura del team diretto da Anna Monardo. Del piccolo si è presa cura Linda Cirifalco del team neonatologico diretto da Rossella Galiano, accompagnata nel momento del parto dalle infermiere Rosalba Mercuri e Concetta Bilotta, entrambe operatrici nel Crfc.
La mamma non ha esitato a esprimere la sua grande gioia: «Non mi sembrava vero – ha dichiarato – vedere il mio piccolo, avere avuto la fortuna di diventare mamma nonostante la fibrosi cistica, mi sono sentita assistita come da una famiglia, gli operatori del Centro, la ginecologa e gli altri medici mi hanno accompagnata dolcemente al parto, senza traumi, ben compensata da un punto di vista respiratorio. Mi sento di augurare ad altre donne affette da fibrosi cistica di poter provare la gioia che sto provando io insieme al mio compagno».







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