Ospedale di Cosenza, «i “piccoli miracoli” dell’Area materno-infantile»

COSENZA Il direttore del dipartimento Materno-Infantile e dell’Uoc Neonatologia e Tin dell’Azienda ospedaliera di Cosenza dottor Gianfranco Scarpelli esprime particolare soddisfazione per i risultati raggiunti nell’ambito del dipartimento Materno-Infantile dell’Azienda…

COSENZA Il direttore del dipartimento Materno-Infantile e dell’Uoc Neonatologia e Tin dell’Azienda ospedaliera di Cosenza dottor Gianfranco Scarpelli esprime particolare soddisfazione per i risultati raggiunti nell’ambito del dipartimento Materno-Infantile dell’Azienda ospedaliera di Cosenza in termini di Prestazioni Sanitarie offerte e risoluzione di gravi problematiche neonatali.
I risultati sono stati ottenuti grazie ad un importante Lavoro sinergico di equipe svolto in stretta collaborazione tra le Unità operative di Anestesia e Rianimazione, di Neonatologia, di Chirurgia pediatrica, di Ostetricia e Ginecologia, nonché con il Centro emotrasfusionale dell’Annunziata di Cosenza.
«Riteniamo etico – dice Scarpelli – nei confronti dei pazienti che curiamo e a cui salviamo letteralmente la vita, descrivere alcuni casi che si sono verificati nelle ultime settimane nel nostro ospedale e che rappresentano casi di Eccellenza per la sanità calabrese tanto bistrattata e con una immagine e una credibilità altamente negativa. Partiamo dall’ultimo caso – continua il primario – relativo alla paziente, trasferita il giorno 22 luglio 2019, dal Pronto Soccorso di Paola e giunta al Pronto Soccorso dell’Annunziata non Intubata e non Sedata in piena Crisi di Eclampsia e Tetania Uterina. La paziente a 36 settimane di età gestazionale presentava un grave quadro clinico di gestosi ipertensiva esitata in Crisi Eclamptica con Convulsioni e Tetania uterina con Utero ipercontratto e rotto in modo completo e incompleto in varie porzioni anatomiche. Tale condizione clinica di regola è associata ad un elevato tasso di Mortalità Materno-fetale. Grazie all’intervento sinergico dell’Equipe di Ostetricia e Ginecologia e della Anestesia e Rianimazione le condizioni gravissime sono state stabilizzate e si è potuto effettuare un Parto con un Feto sofferente e in gravi condizioni immediatamente preso in carico dalla Terapia Intensiva Neonatale. Il tempestivo ed altamente specialistico trattamento garantito da tutti gli specialisti ostetrici, anestesisti, neonatologi, emotrasfusionisti e di tutti gli operatori sanitari ha permesso di salvare la vita alla Giovane Mamma ed al Piccolo Neonato ormai entrambi fuori pericolo».
«Un altro caso critico in via di risoluzione – spiega ancora il medico – è quello relativo alla giovane donna trasferita in urgenza dall’Ospedale di Cetraro in data 16 luglio 2019 per una gravidanza prematura con una ipertensione gravissima resistente alle terapie eseguite durante i controlli effettuati fuori dalla Regione Calabria. All’ingresso la donna, che si trovava in Calabria in vacanza, è risultata affetta da un quadro di Sindrome Hellp severissima con grave Emolisi, Epatopatia, Ipertensione e Piastrinopenia. Anche in questo il lavoro di squadra messo in atto dagli specialisti Ematologi, Ostetrici, Anestesisti-Rianimatori, Emotrasfusionisti e Neonatologi ha consentito di salvare la mamma ed il neonato».
«Anche nella Unità operativa Chirurgia pediatrica diretta da Fawzi Shweiki – continua la nota – sono stati trattati due casi di patologia rarissima e con interventi chirurgici all’avanguardia e di alto valore scientifico. In particolare un bambino di 7 anni con Sferocitosi Ereditaria seguito dal dottor Sperlì, direttore dell’Uoc Pediatria e sottoposto da diversi anni a trasfusioni ripetute di Sangue e a ricoveri frequenti per la Grave Splenomegalia è stato sottoposto con una nuovissima tecnica mininvasiva, definita “con i buchi”, a Splenectomia per via laparoscopica con solo tre piccole incisioni con notevoli vantaggio dal punto di vista estetico ed economico per i pochissimi giorni di degenza necessari. L’intervento è stato eseguito con successo da Shweiki in collaborazione dei Dr. Gambino e Dr.ssa Civitelli. Nell’Uoc Neonatologia e Tin continuano ad essere trattati Neonati provenienti da tutta la Regione Calabria ed in questi giorni sono stati trattati con successo con l’Ipotermia Neonati con grave Asfissia alla Nascita provenienti da Crotone e da Corigliano Calabro».
«Finalmente – dice Scarpelli – si sta creando una Rete assistenziale neonatale regionale che vede i vari Punti nascita integrati tra di loro e con la possibilità di utilizzare il Dipartimento Materno-Infantile e la Terapia Intensiva Neonatale di Cosenza come Centro di Riferimento Regionale per particolari e specifiche Problematiche Cliniche e con grande soddisfazione dei pazienti che finalmente trovano risposte di qualità ai loro bisogni.
Certamente va dato merito ai direttori dell’Uoc Ostetricia e Ginecologia Michele Morelli, dell’Uoc Anestesia e Rianimazione Pino Pasqua, dell’Uoc Chirurgia Pediatrica Fawzi Shweiki, dell’Uoc Emotrasfusione Francesco Zinno e dell’Uoc Ematologia Massimo Gentile che hanno realizzato questa stretta collaborazione ottenendo ottimi risultati nell’assistenza di Pazienti particolarmente complessi».







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