Precari sanità, Battaglia: «Ora Cotticelli autorizzi la proroga dei contratti»

Appello del capogruppo Pd al commissario per procedere al rinnovo dei rapporti di tutto il personale in scadenza: «Risposta al diritto alla salute dei calabresi»

REGGIO CALABRIA «Nell’ultima seduta del consiglio regionale, l’Assemblea legislativa ha posto all’attenzione del Governo nazionale, del neo ministro della Salute, Roberto Speranza, e del Commissario ad Acta Cotticelli, la grave carenza del personale medico e paramedico di cui soffre il sistema sanitario calabrese, dove persiste ancora un elevato numero di precari». Lo riferisce una nota del capogruppo Pd a Palazzo Campanella, Domenico Battaglia. «Con l’approvazione della legge – dichiara Battaglia – recante: “Provvedimenti urgenti per garantire l’erogazione dei servizi sanitari in ambito regionale” che concede una proroga fino al 31 dicembre 2019 a tutti i lavoratori precari del settore, lo stesso Consiglio, alla unanimità , ha voluto dare un segnale forte sullo stato di emergenza in cui versa la sanità calabrese. Il problema delle gravi carenze degli organici della sanità regionale mette a rischio l’erogazione dei servizi essenziali in favore dei cittadini calabresi». «Mi auguro – aggiunge il capogruppo Pd – che il commissario Cotticelli possa raccogliere l’appello della massima Assise calabrese e concedere l’autorizzazione alle aziende sanitarie e ospedaliere a prorogare tutti i contratti dei precari in scadenza il 31 ottobre prossimo. Inoltre, raccolgo con favore e saluto con soddisfazione il Dca n. 135 dell’ 1 ottobre 2019, emanato dal commissario ad acta Cotticelli, con il quale viene concessa l’autorizzazione all’assunzione a tempo indeterminato di 429 nuove unità di personale presso le aziende del servizio sanitario della regione Calabria».
«Si tratta di un primo passo verso la copertura – continua Domenico Battaglia – di tutto il fabbisogno del personale che ciascuna azienda sanitaria e ospedaliera, a mio avviso, deve avere. È fortemente auspicabile avviare il percorso per il superamento del commissariamento della sanità in Calabria, in quanto dopo circa dieci anni non si sono visti i risultati sperati».
«Mi auguro che il Governo centrale – conclude Battaglia – può, già dalla conversione del Decreto Legge n.101, in discussione in questi giorni in Parlamento, inserire e approvare misure straordinarie ed urgenti per la Calabria che vadano nella direzione di garantire il diritto alla salute ad ogni cittadino calabrese e che, al più presto, venga rivisto e modificato profondamente il cosiddetto Decreto Calabria, convertito in legge dal Parlamento, proposto dal precedente Governo giallo-verde».







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