Ospedali di Sibari e Gioia Tauro, stabilito il cronoprogramma dei lavori

Dopo firma e registrazione del rogito, ieri incontro con la consessionaria per la costruzione. Oliverio: «MI auguro che questa volta nessun intoppo blocchi le opere»

CATANZARO Si è tenuto ieri pomeriggio l’incontro con l’impresa D’Agostino Costruzioni Generali, nuova concessionaria per la costruzione dei Nuovi Ospedali di Sibari e della Piana di Gioia Tauro.
L’incontro si è reso possibile dopo la sottoscrizione e registrazione del rogito notarile tra il vecchio concessionario “Tecnis” e il subentrante “D’Agostino”, avvenuto lo scorso 30 ottobre. A Sibari riprenderanno subito i lavori dalle fondazioni del nuovo presidio ospedaliero, mentre a Palmi, per il nuovo ospedale della Piana di Gioia Tauro si avvieranno le attività di rimozione di materiali oggetto di vincolo archeologico e di bonifica bellica dell’area.
«Dopo tutte le vicende intervenute in questi anni, tutte estranee alla Regione, con la gestione del processo in capo al Ministero dello Sviluppo Economico, ci sono le condizioni per un partenza dei lavori dei nuovi ospedali». Scrive il governatore Oliverio sui suoi profili social. «Riparte finalmente il completamento di un percorso partito male sin dall’inizio e poi ulteriormente complicato dalle vicissitudini del concessionario Tecnis. Sono due opere molto attese dalle popolazioni che seguiremo con grande attenzione, passo dopo passo. I cittadini della Sibaritide e della Piana di Gioia Tauro, due importanti e popolose aree della nostra regione, hanno pieno diritto ad avere un’offerta sanitaria qualificata. Mi auguro – conclude – che questa volta più nessun intoppo blocchi i lavori e che il cronoprogramma venga rispettato, così come concordato con il concessionario, durante la riunione, e con le parti interessate». L’incontro, presieduto dal presidente della Regione, Mario Oliverio, ha visto la presenza del Consigliere regionale Francesco D’Agostino, del delegato alle politiche sanitarie Franco Pacenza, dei dirigenti regionali Domenico Pallaria e Pasquale Gidaro.







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