Unisciti al “Corriere della Calabria” nella raccolta fondi

Il sindaco di Riace, insieme con alcune operatrici, ha iniziato un digiuno per protestare contro la mancata erogazione dei fondi destinati all’accoglienza dei migranti da parte della Prefettura di Reggio…

Il sindaco di Riace, insieme con alcune operatrici, ha iniziato un digiuno per protestare contro la mancata erogazione dei fondi destinati all’accoglienza dei migranti da parte della Prefettura di Reggio Calabria e del Ministero dell’Interno. Il piccolo comune calabrese ha accumulato un ingente debito con il personale, con i fornitori e con gli stessi rifugiati per ritardi nei pagamenti che variano da un anno e mezzo a due anni.
«Stiamo raggiungendo il punto di non ritorno. Se non ci sarà l’assegnazione programmata non solo finirà l’esperienza di Riace ma saranno messi in strada 165 rifugiati tra i quali 50 bambini e 80 operatori perderanno il lavoro» afferma il sindaco. 
La Rete dei Comuni solidali (Recosol) in accordo con le associazioni presenti durante il Riaceinfestival, ha avviato una raccolta popolare di solidarietà per permettere al progetto di Riace di superare questa fase estremamente critica. 
Il Corriere della Calabria dedicherà uno spazio sulla propria home page alla raccolta di fondi per sottolineare la propria vicinanza a un modello capace di dimostrare, nel corso degli anni, che l’accoglienza è possibile. La solidarietà al sindaco Mimmo Lucano è arrivata da tutta Italia anche attraverso i partecipanti a Riace in Festival che si è svolto dal 2 al 5 agosto.
Questi i dati per partecipare alla raccolta di fondi RECOSOL, IBAN: IT92R0501801000000000179515, causale Riace.





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