Le otto stoccate della Corte dei conti alla Regione

Criticità nel bilancio 2018-2020. Segnalato il mancato aggiornamento del piano delle assunzioni del consiglio regionale

CATANZARO La Corte dei Conti ha accertato otto criticità nel bilancio di previsione 2018-2020 della Regione Calabria. Il dato emerge da una deliberazione adottata nei giorni scorsi dalla sezione di controllo della magistratura contabile calabrese all’esito di un’istruttoria che ha seguito vari passaggi, tra cui la richiesta di chiarimenti alla Regione Calabria e la trasmissione da parte della Regione delle proprie controdeduzioni.
In particolare, con riferimento al bilancio di previsione 2018-2020 della Regione, approvato con legge regionale numero 56/2017, la Corte dei Conti ha anzitutto registrato la mancata adozione del «piano degli indicatori e dei risultati attesi di bilancio» da parte di alcuni degli enti ed organismi strumentali dell’ente: «virtuosi», sotto questo aspetto, risultano comunque – si desume dalla delibera della sezione di controllo della magistratura contabile – Arcea; Arpacal; Aterp Calabria; Azienda Calabria Lavoro; Azienda Calabria Verde; Arsac; Ente Parchi Marini. Altre criticità riscontrate dalla Corte dei Conti sono la mancata adozione del «piano per gli investimenti nel settore sanitario», il mancato aggiornamento del piano delle assunzioni del Consiglio regionale, il mancato aggiornamento dello Statuto da parte di alcune società a controllo pubblico, ad esclusione della Fincalabra, delle Ferrovie della Calabria, delle Terme Sibarite e della Portanova Spa. Inoltre, nel documento contabile della Regione per il triennio 2018-2020 la Corte dei Conti ha accertato altre criticità come la mancata adozione dei programmi di valutazione del rischio aziendale da parte di alcune società partecipate, ad esclusione delle Ferrovie della Calabria, Fincalabra, Terme Sibarite e Sorical Spa, la mancata adozione del bilancio consolidato del Servizio sanitario regionale, la carenza di elementi di riscontro alla valutazione della congruità del fondo rischi per contenziosi in tema di sanità e la mancata sottoscrizione di una parte dei contratti che definiscono i volumi delle prestazioni erogabili dagli operatori privati accreditati. Nel dispositivo della deliberazione, infine, la Corte dei Conti sollecita i presidenti della Giunta e del Consiglio regionale ad adottare le conseguenti misure correttive delle criticità accertate.







Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto