Molto costoso e poco funzionale: troppi 100mila euro per il sito dell’Asp di Catanzaro?

Viaggio nei problemi del nuovo portale dell’Azienda. Da nove mesi on line ma manca l’app, non è omologato per i disabili e sono vuote le pagine di parecchi servizi sanitari e amministrativi

di Alessia Truzzolillo
CATANZARO
Quante cose si potrebbero realizzare con 100mila euro in un’azienda sanitaria in bolletta, senza ambulanze, senza attrezzature e, spesso e volentieri, senza lo stretto necessario per operare ogni giorno? Un sito internet per esempio.
 Quello dell’Asp di Catanzaro è particolarmente prezioso. Costa all’Azienda la bellezza, per l’esattezza, 101.772,00 euro. Questo, almeno, stando alla delibera 861 del 31 ottobre 2017 nella quale si stabilisce di «aderire, sulla base dell’istruttoria condotta dall’Unità operativa complessa Gestione tecnico patrimoniale, alla convenzione attiva “Telecom mobile 6” stipulata tra Consip e Telecom Italia Spa e per l’effetto acquistare i servizi di sviluppo ed integrazione di una Piattaforma mobile responsive per la realizzazione del portale web aziendale e relativa app integrata, dettagliatamente descritti nell’offerta allegata, per un importo complessivo di 101.772,00 + Iva». 
E le spese – in tempi di Piano di rientro – non finiscono qui visto che la delibera prevede, inoltre, di «affidare, altresì, alla Telecom Italia spa i servizi complementari alla convenzione a partire dal terzo anno dall’attivazione del servizio e per la durata di anni 1 al canone mensile quotato in offerta a partire da 3.358,00 euro + Iva per un importo di 40.296,00 euro + Iva». 
La spesa per il nuovo portale nasce da una nota del 5 settembre 2016 con la quale l’ex direttore generale Giuseppe Perri «ravvisata la necessità di sviluppare un nuovo portale web con realizzazione di un’app per dispositivi mobilie di un software per la gestione code per gli ospedali di competenza dell’Asp». La proposta è stata recepita dal direttore facente funzioni dell’unità operativa complessa Provveditorato economato e gestione logistica, Carlo Nisticò, e dal responsabile del procedimento Giuseppe Luca Pagnotta che insieme all’ex dg hanno firmato la delibera da 100mila euro. I servizi previsti per il costoso portale, però, non si vedono all’orizzonte. Quello che appare online sembra, più che altro, un sito semistatico vecchia maniera che non offre grandi servizi e certamente non sgrava gli uffici straintasati dell’Asp, né regala un taglio alle lunghe trafile burocratiche per i cittadini.
Appare, in sostanza, come il doppione ancora incompleto del sito precedente.
La realizzazione e la manutenzione del nuovo portale è stata affidata ad una ditta di di Palmi. Sempre di Palmi era la società che aveva realizzato il vecchio sito ora sostituito.

MANCA L’APP Navigando un po’ sul nuovo sito dell’Asp, che è stato messo online il 31 luglio scorso, circa nove mesi fa, è facile anche per un utente non esperto vedere che le pecche non mancano. Innanzitutto manca l’applicazione che renda il sito e i suoi servizi raggiungibili anche da cellulari e tablet, ossia dal mobile, la sorgente di navigazione ormai più usata in assoluto. Navigare con un cellulare sul sito dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro oggi è difficoltoso e sgradevole. Eppure l’App è prevista perché la delibera da 100mila euro parla chiaramente di «Adesione alla convenzione Consip “Telefonia mobile 6”. Acquisto di servizi di sviluppo ed integrazione di una Piattaforma mobile responsive per la realizzazione del portale web aziendale e relativa App integrata».

NON ACCESSIBILE AGLI UTENTI CON DISABILITÀ La legge italiana, adeguandosi alle normative europee, prevede che un sito web sia accessibile alle persone con disabilità, come non udenti o non vedenti. 
A maggior ragione il sito di un ente della Pubblica amministrazione e ancora di più il sito di un’Azienda sanitaria alla quale si rivolgono centinaia di utenti con disabilità. Ma questo è un servizio che il portale dell’Asp di Catanzaro non offre.

PAGINE E SERVIZI CHE MANCANO Da nove mesi a questa parte sono “in allestimento”, per quanto riguarda i Servizi sanitari, la pagina sulle Prestazioni specialistiche, l’Assistenza socio sanitaria. Sempre nei “servizi sanitari” dove è presente la pagina “Scelta del Medico” che spiega come scegliere il proprio medico curante o la revoca dello stesso, all’interno della pagina web viene descritto l’elenco dei documenti per inoltrare la richiesta, ma non è presente come allegato il modulo che deve essere compilato e consegnato con i documenti richiesti  negli appositi uffici dedicati alla scelta del medico. Purtroppo non essendoci il modello allegato da scaricare e compilare i cittadini sono costretti ad effettuare più file negli uffici distrettuali dell’asp: prima per ritirare il modulo e poi per riconsegnare il tutto. Per i servizi amministrativi mancano le pagine delle Certificazioni, delle Esenzioni, delle Cartelle cliniche, dei Rimborsi e dei Referti. Per quanto riguarda la modulistica manca la modulistica del distretto di Catanzaro (che apre alla pagina “Not found”) e la modulistica per Centro screening oncologici (“Not found”).



ARCHIVIO STORICO Sull’albo pretorio, dopo qualche polemica e articoli sulla stampa, l’Asp sta caricando le delibere e le determine in tempo reale. Queste restano sull’albo pretorio per 15 giorni e poi finiscono nell’oblio mentre le norme sulla trasparenza prevedono che siano visibili on line per cinque anni e poi raggiungibili a vita in un archivio storico. Ma l’archivio storico non c’è e l’unica possibilità di consultare i documenti on line è rintracciarli entro i 15 giorni prima dell’oblio.

LA FORMAZIONE DEI REFERENTI PER IL SITO Certamente allestire un sito aziendale come quello dell’Asp richiede tempo. Ma, è anche vero, ci sono 35 referenti per il sito web all’interno dell’Azienda, suddivisi per i vari dipartimenti e distretti, la cui formazione, tra l’altro è stata pagata perché aggiornassero le pagine del portale. Perché l’offerta tecnica della Consip prevede la «formazione on site del personale incaricato dall’amministrazione per il corretto uso dell’applicazione». Ma il portale comincia a prendere la pelatura delle eterne incompiute alla calabrese.

ASP SENZA MEZZI, NECESSARIA QUESTA SPESA? È del 18 settembre 2018 la notizia apparsa sul sito del “Quotidiano della pubblica amministrazione” che informa che «la Fondazione Gazzetta Amministrativa ha realizzato un sito standard in linea con le indicazioni dell’Agenzia per l’Italia digitale e di tutta la normativa vigente senza alcun costo di manutenzione, assistenza e aggiornamento, immediatamente utilizzabile anche dal dipendente senza esperienza informatica». 
«La Fondazione Gazzetta Amministrativa, inoltre, mette a disposizione di tutti gli Enti che intendano utilizzare il Sito Standard un call center dedicato dove personale specializzato è a disposizione per tutte le informazioni e l’ausilio tecnico necessario. Il Sito Standard è stato realizzato secondo le migliori tecnologie, è visualizzabile su cellulari e tablet con un layout adattivo ed già pronto a ricevere le successive evoluzioni in materia di digitalizzazione e dematerializzazione delle procedure amministrative tecniche e contabili».
Non sappiamo se il progetto del portale dell’Asp potesse aderire all’iniziativa di Fondazione Gazzetta Amministrativa. Quello che si sa è che il portale è costato una cifra spropositata in un’Asp come quella di Catanzaro che ha registrato – stando ai dati forniti dal ministro della Salute – «uscite superiori alle entrate di circa 40 milioni» e che non riesce a garantire i Livelli essenziali di assistenza ai pazienti della Provincia. (a.truzzolillo@corrierecal.it)







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