Corigliano Rossano, la campagna elettorale entra nel vivo

Nelle piazze della città e non solo, i tre candidati a sindaco saliranno sui palchi per esporre i programmi ed i progetti per amministrare la città

di Luca Latella
CORIGLIANO ROSSANO E dopo tante parole, ecco i primi “fatti”. A tre settimane dalle prime elezioni amministrative di Corigliano Rossano, la campagna elettorale entra nel vivo.
Nelle piazze della città e non solo, i tre candidati a sindaco – a meno di sorprese dettate dal ricorso al Tar per l’esclusione della lista presentata dal Movimento Cinque Stelle – saliranno sui palchi per spiegare ai loro elettori quali saranno le idee, i progetti ed i programmi utili ad amministrare la città e governarne i processi, anche sociali.
Appuntamenti che non saranno certo scarni di argomenti, con l’auspicio – che in molti si augurano – che tutto si incanali sui binari del fair play.
Ed allora, ecco i primi appuntamenti che riempiranno questo weekend.
Aprirà Flavio Stasi, sostenuto dalla sua coalizione civica, sabato 4 maggio in piazza Salotto a Corigliano, dalle 19.30. Alla stessa ora, domenica 5 maggio si trasferirà in piazza Bernardino Le Fosse a Rossano. Sempre domenica, ma alle 19.00, sul palco di piazzetta Portofino a Schiavonea, salirà Gino Promenzio, anche lui sostenuto dal civismo puro di “Civico e popolare”.
Tra gli appuntamenti, vi sono anche quelli organizzati dal presidio cittadino di Libera, associazione, nomi e numeri contro le mafie. Lunedì 6 maggio dalle 18.00 presso la sala dell’ex delegazione municipale dello scalo, a Rossano, l’ospite sarà Flavio Stasi. Sempre alla stessa ora ma di martedì 14 maggio sarà la volta di Gino Promenzio ed il 15 maggio di Giuseppe Graziano che in questi giorni si dedicherà alle contrade.
I tre candidati a sindaco certamente parleranno di programmi ma anche dei problemi – e di possibili risoluzioni – che gravano sulla città.
Come il “caso pediatria” che preoccupa, e non poco, tutto il territorio. Un argomento affrontato proprio in queste ore da Gino Promenzio e Flavio Stasi.
«In attesa dell’assunzione di nuovi medici che serve drammaticamente in quasi tutti i reparti dello spoke – ha sostenuto il secondo – e che non deve in nessun modo essere ritardato, non è concepibile restare indifferenti rispetto alla sospensione forzata delle attività del reparto di Pediatria. Una sospensione causata non soltanto dalla nota mancanza di personale, ma anche dalla inerzia di parte della dirigenza sanitaria nell’intraprendere le misure necessarie alla risoluzione temporanea del problema, nonché dalla disorganizzazione generale dell’azienda sanitaria con particolare riferimento alla gestione delle risorse umane. Ciò che va fatto è chiaro: percorrere ogni strada per permettere l’integrazione di ulteriori medici per scongiurare l’emergenza. È stata sottoscritta la convenzione per permettere a pediatri in forza ad altri ospedali di poter coprire dei turni anche nello Spoke: bene, ma non basta. Data l’urgenza di questi interventi e la fase di riorganizzazione della governance sanitaria provinciale, chiediamo che intervengano il commissario all’Emergenza Sanitaria Cotticelli ed il governatore Oliverio per la risoluzione del problema».
Promenzio, nell’annunciare la partecipazione alla manifestazione #giùlemanidaibambini prevista per domani, 4 maggio, a partire dalle 9.30 a Villa Margherita, nel centro storico di Corigliano, proprio ieri ha parlato anche di bellezza e autenticità delle tante e diverse risorse naturali del territorio dopo aver partecipato al consueto appuntamento con la passeggiata nel Coriglianeto del 1 maggio.
«Le risorse naturali – ha detto – non possono più essere riscoperte e vissute al massimo per un’escursione di mezza giornata. Rappresentano leve strategiche, tra le altre, sulle quali costruire il rafforzamento della capacità attrattiva e ricettiva della città come destinazione turistica e culturale, in tutti i periodi dell’anno. Dalla promozione del torrentismo all’escursionismo, dalle passeggiate libere nella natura alla scoperta di monumenti, icone, chiesette, sentieri e dei resti di quella che è stata la storia culturale ed economica dell’acqua e dei mulini in questo territorio, metteremo in campo ogni iniziativa utile per far incrociare la straordinaria offerta e dotazione di cui dispongono colline, torrenti, campagne e montagna di Corigliano Rossano».
Anche Giuseppe Graziano è intervenuto per parlare di programmi. Sui suoi profili Facebook ha raccontato la visita nella chiesa matrice di Santa Maria Maggiore, a Corigliano Alta, accompagnato dal parroco don Santo Aquilino.
«Questa non è solo una chiesa, non è solo una delle ancore identitarie della nostra città, ma è anche un forziere di tesori e bellezze infinite poco conosciute. E questo perché è un grande patrimonio culturale non accessibile e non connesso. Serve creare accessi e nuovi spazi di servizio, mettere in rete tutto il patrimonio artistico custodito in città. Esistono gli strumenti per farlo e soprattutto esistono i canali di finanziamento europei che attendono solo di essere intercettati e spesi».
Il candidato de “Il sindaco che unisce” ha anche parlato di strade, illuminazione, rete idrica: «Sono le basi, il minimo indispensabile per garantire vivibilità ad una città. Chi verrebbe mai a visitare una città dove non c’è l’acqua per lavarsi, dove le strade sono piene di buche e di insidie? L’obiettivo primario è quello di innalzare subito la qualità della vita. Servirà un piano straordinario per aggredire e risolvere le emergenze». (redazione@corrierecal.it)







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