Assunzioni, consulenze e lavori: il consiglio regionale chiede le carte alla Sorical

La commissione di Vigilanza sollecita Oliverio e Irto di agire per ottenere l’elenco del personale. Guccione: «Atteggiamento omissivo della società, interesserò autorità competenti»

REGGIO CALABRIA La Commissione speciale di Vigilanza presieduta da Ennio Morrone, ha dedicato la seduta odierna ad una serie di audizioni.
«La Commissione – ha detto Morrone a conclusione della seduta – ha fatto propria all’unanimità la richiesta reiteratamente avanzata dal collega Carlo Guccione di impegnare il presidente della giunta regionale, Mario Oliverio, e il presidente del consiglio regionale, Nicola Irto, affinché essi richiedano agli amministratori della Sorical spa l’elenco del personale assunto, i dati dei consulenti, i lavori in corso e l’albo delle imprese impegnate in tali lavori».
«L’organismo che presiedo – ha continuato Morrone – ha inoltre audito il dirigente generale del dipartimento della Salute, dottor Antonio Belcastro, il dirigente dell’Asp di Reggio Calabria, dottor Domenico Carbone e il presidente della Fondazione Hospice ‘Via delle Stelle”, dottor Vincenzo Trapani Lombardo. Dagli interventi – ha sottolineato il presidente Morrone – è emersa la volontà dell’Asp e della Regione Calabria di coprire le rette maturate in base ai ricoveri nella struttura per le cure palliative di Reggio Calabria, e già da domani, a seguito di un incontro tra le parti interessate e il dipartimento della Salute a Catanzaro, saranno affrontate le modalità per la prosecuzione del rapporto tra l’Hospice e la Regione Calabria».
«Infine – ha concluso Morrone – la commissione ha audito i rappresentanti regionali del sindacato Ugl, che hanno contestato la loro non convocazione al tavolo della firma del contratto decentrato di lavoro per il settore idraulico-forestale da parte della Regione, richiesta che la Commissione si farà carico di inoltrare al dipartimento preposto».
Ai lavori della Commissione hanno contribuito i consiglieri: Nicolò, Neri, Pedà, Romeo e Guccione.
GUCCIONE: «INTERESSERÒ AUTORITÀ COMPETENTI» «Abbiamo atteso per mesi, pazientemente, l’invio dei documenti da parte della Sorical S.p.a. ma, ad oggi, ciò non è avvenuto, non c’è stato alcun riscontro». È quanto ha affermato il consigliere Carlo Guccione stamattina nel corso della seduta della commissione Vigilanza del consiglio regionale.
La richiesta di copia della documentazione in riferimento all’attività, agli investimenti e ai lavori effettuati dalla società Veolia, l’elenco, da parte della Sorical Spa, delle assunzioni e delle consulenze attribuite all’esterno specificando le date e i tipi di contratto dal 2004 ad oggi, era stata fatta dallo stesso consigliere lo scorso 19 marzo, quando vennero auditi in commissione Vigilanza i commissari della società di gestione delle risorse idriche in Calabria, Luigi Incaranato e Baldassarre Quartararo.
«Oggi, dopo tre solleciti da parte del presidente della Commissione Ennio Morrone, nessun documento di quelli richiesti è stato inviato alla Commissione. E nessuno si è presentato all’audizione di stamattina, prevista alle ore 11.
Questo atteggiamento – sottolinea Guccione – non solo lede l’immagine del consiglio regionale, ma per di più viola gli articoli 24, comma 2, dello Statuto del consiglio regionale e 114 del Regolamento interno del Consiglio regionale. Infatti, i citati articoli disciplinano il diritto dei consiglieri ad ottenere dagli uffici della Regione, dagli enti e dalle aziende ad essa dipendenti, copia degli atti e documenti, anche preparatori, senza che possa essere opposto il segreto di ufficio se non nei casi espressamente previsti dalla legge. L’atteggiamento omissivo dei due commissari della Sorical da un lato non ottempera al dettame della normativa anzidetta dall’altro impedisce ai consiglieri di esercitare pienamente il mandato istituzionale nell’interesse dei cittadini.
È ovvio che, se non interverranno per le proprie competenze, sia il presidente del consiglio regionale che il presidente della giunta regionale, per impedire che una società continui con questa politica di omissioni e tentativi di occultare documenti inerenti le attività in cui viene coinvolta in qualità di socio la stessa Regione, sarà necessario regolarsi di conseguenza. Se non dovessero esserci novità nei prossimi giorni mi vedrò costretto a interessare le autorità competenti al fine di perseguire coloro i quali si sono resi responsabili, con il loro atteggiamento, di impedire le prerogative dei consiglieri e della stessa commissione».







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