Arlia, il tango e il premio della Fondazione Astor Piazzolla

Conosciuto nella sua terra natale, l’Argentina, come El Gato, il Gatto, per le sue straordinarie abilità e per l’indiscutibile ingegno, Astor Piazzolla è stato e continua ad essere un impareggiabile…

Arlia, il tango e il premio della Fondazione Astor Piazzolla

Conosciuto nella sua terra natale, l’Argentina, come El Gato, il Gatto, per le sue straordinarie abilità e per l’indiscutibile ingegno, Astor Piazzolla è stato e continua ad essere un impareggiabile genio musicale capace, come pochi altri, di rivoluzionare, di innovare, di avvicinare, di fondere ed esaltare generi e sonorità diverse.
Ritenuto per lungo tempo come il responsabile di una inaccettabile distorsione del tango, vero totem della cultura musicale argentina, la storia gli ha dato ragione e se è vero che “il tango è un pensiero triste che si balla” oggi questo genere musicale è ancora di più apprezzato proprio grazie all’estro ed alle interpretazioni di Piazzolla.
Una produzione musicale sconfinata che si arricchisce anche grazie a chi, con approfondimenti, studio e smisurata passione interpreta ed adatta la musica di Piazzolla, esaltandola ed in qualche modo eternandola.
È il caso, ad esempio, di “Duettango”, una delle formazioni cameristiche più impegnate nella ricerca e nella diffusione della musica di Astor Piazzolla; formato nel 2008 il duo nasce grazie ad un’intuizione del pianista e direttore d’orchestra Filippo Arlia e vede come co-protagonista al mantice uno dei più grandi virtuosi del bandoneon, Cesare Chiacchiaretta.
A 25 anni dalla scomparsa di Astor Piazzolla, Arlia e Chiacchiaretta hanno voluto ricordare il compositore argentino con il disco “Duettango”, disponibile nel catalogo Foné Records e che é stato presentato nel 2017 al Gran Galá dell’Alta Fedeltá di Roma e poi, lo scorso 10 dicembre, con uno straordinario concerto al Quirinale in diretta su Rai Radio3.
Lo scorso 2 Marzo, Duettango é stato premiato come migliore lavoro discografico del 2017 da Laura Piazzolla, vedova dell’indimenticato genio argentino, con origini italiane, nonché presidente della Fondazione “Astor Piazzolla” di Buenos Aires.
Per il maestro Filippo Arlia “Duettango è un disco a suo modo coraggioso, la musica è passione e competenza, ma anche audacia, sperimentazione, innovazione costante e continua.
Ed infatti Duettango nasce proprio da un’intuizione, unire due strumenti a prima vista per niente simili come il pianoforte e il bandoneon; strumenti che fino nella letteratura di Astor Piazzolla sono sempre stati due elementi di un sestetto o almeno di un quartetto dove il pianoforte recitava tristemente la parte di un nobile comprimario e il bandoneon dialogava in maniera costante solo ed esclusivamente con il violino.
Con Duettango, grazie ai virtuosismi di Cesare Chiacchiaretta ed alla prestigiosa collaborazione del violinista Fernando Suarez Paz, abbiamo dimostrato come pianoforte e bandoneon possono convivere splendidamente anche da soli, e all’occorrenza possono dialogare con il violino e la voce senza rinunciare al virtuosismo e ad una presenza sonora importante.
«Insomma – conclude Arlia – è un lavoro che si inserisce a pieno titolo nel solco degli insegnamenti del grande ed indimenticato Piazzolla, la cui opera e produzione musicale non finisce mai di sorprendere».







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