L’app calabrese che “elimina” i semafori rossi

Somos è uno spin-off dell’Unical che vuole migliorare la mobilità. L’idea è entrata tra le 10 finaliste all’Open Innovation contest 7.0 di Ntt Data

COSENZA Smart-Oriented MObility Solutions (Somos) è uno spin-off dell’Università della Calabria ed è una Startup Innovativa. La società è orientata allo sviluppo, alla produzione e alla commercializzazione di prodotti e servizi innovativi ad alto contenuto tecnologico per l’ingegneria dei trasporti, con particolare riferimento a rilievi e analisi delle componenti della mobilità sia su mezzi privati, sia su mezzi pubblici, al controllo delle condizioni di circolazione veicolare in ambito urbano ed extraurbano, alle analisi di sicurezza stradale e, più genericamente, ad applicazioni di smart mobility, nella più ampia accezione del termine. Recentemente la neo costituita startup ha partecipato all’Open Innovation Contest 7.0 di NTT Data, entrando tra le 10 startup italiane finaliste. Numerose sono le idee in fase di sviluppo collegati ad un’evoluzione intelligente della mobilità che è sempre più un problema aperto in Italia ed in tutto il mondo. È una delle questioni che tocca gli automobilisti di tutto mondo: avere fretta di raggiungere un posto e trovarsi bloccati nel traffico a causa del semaforo rosso. Un problema che Somos sta provando a risolvere. L’utente che è in possesso dell’app può influenzare il rosso e il verde del semaforo riuscendo a sfruttare meglio l’onda verde e potenzialmente non trovandosi mai bloccato nel traffico. Si tratta di un progetto ambizioso e che, pur essendo ancora in fase di prototipo, ha suscitato l’interesse di grandi società. Il sistema non crea disparità tra “chi paga e chi no” ma anzi permette di realizzare una regolazione del traffico naturale di cui beneficiano poi tutti gli utenti.
Sempre attraverso un app è fornire a chi è al volante molte informazioni come lo stile di guida, la posizione del mezzo (per ricordarsi dove si è parcheggiato), l’analisi della ecosostenibilità di guida, lo storico dei propri viaggi. Il sistema è in grado di rilevare un emergenza come una collisione e chiamare in automatico il soccorso. Chiaramente l’App viene “accesa” prima di mettersi alla guida e spenta a macchina ferma. Il sistema funziona senza la necessità di dispositivi IoT ma può essere integrata anche questa tecnologia. Questo strumento viene fornito integrato ad un sistema GIS che permette poi l’analisi di tutti i dati raccolti per fare altre analisi qualitative come la pericolosità dei tratti stradali. Questi dati possono essere analizzati in un cruscotto web mobile o integrati ad un sistema gestionale. Risulta particolarmente utile a specifici contesti come la gestione delle flotte aziendali, dei mezzi pubblici (autobus, nettezza urbana) ma anche al mondo delle gare automobilistiche storiche e moderne. Spesso quando si pensa ad una competizione automobilistica si pensa sempre al concetto di velocità. È invece possibile attraverso la misurazione dello stile di guida di creare delle vere e proprie competizioni per premiare tutti i partecipanti. Attraverso la gestione della cosiddetta “Gamification” l’utente può accumulare punti o bonus per ogni prestazione di guida su un percorso urbano o extraurbano considerando anche la difficolta’ dello stesso.
La promozione di uno stile di guida corretto rientra nel più generale concetto di “Health & Wealth” e può quindi essere affine a programmi di Welfare aziendale soprattutto per particolari tipologie di lavoratori come quelli legati mondo dei trasporti. Mobilità non significa solo automobile ma dovrebbe voler dire per tutti noi promuovere anche un’attività sportiva facilmente accessibile a tutti come la corsa. Il runner può beneficiare di molteplici servizi attraverso un sistema digitale intelligente messo attraverso un’applicazione smarphone. Dopo avere forma del piede e andatura è possibile fornire ai costruttori di scarpe dati per progettare una scarpa “su misura” fornite tramite un servizio di “abbonamento” in base alla frequenza di utilizzoe quindi all’usura; è possibile costruire dei programmi di formazione “su misura” che siano mirati a far svolgere al corridore neofita, amatoriale o professionista specifici training; Infine le prestazioni della corsa possono essere facilmente misurate e quindi creati delle iniziative ludiche dove corridori amatoriali possono gareggiare con i più esperti premiando non solo il tempo assoluto ma anche il miglioramento.





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