Fisica, a Gianni Iacucci il premio “Paolo Mazzoldi”

Il riconoscimento per il suo studio sull’interazione della luce. Tommaso Alberti è stato premiato per la ricerca sulla magnetosfera terrestre

RENDE L’Unical e il dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria ospiterà dal 17 al 21 settembre 2018 il prestigioso congresso nazionale della Società italiana di fisica (Sif), giunto ormai alla 104° edizione. È uno dei più antichi congressi scientifici nazionali e rappresenta il più importante appuntamento annuale in cui per una settimana intera circa 600 fisici italiani si riuniscono per discutere, interagire ed aggiornarsi sulle novità nel campo della ricerca scientifica in Fisica. Ogni anno, nella seduta inaugurale del Congresso, vengono premiati alcuni giovani fisici che si sono particolarmente distinti con le loro attività di ricerca a livello internazionale. Quest’anno, per la prima volta, fra i premiati sono presenti Gianni Iacucci e Tommaso Alberti.
Al giovane aiellese Iacucci è stato assegnato il premio “Paolo Mazzoldi” per i brillanti risultati ottenuti nello studio sperimentale e teorico dell’interazione della luce con materiali nano strutturati, sia presenti in natura sia realizzati in laboratorio.
Ad Alberti è stato assegnato il premio “Vincenzo Ferraro” per i suoi interessanti studi sull’esistenza di una separazione di scala tra i processi legati alla dinamica veloce e lenta della magnetosfera terrestre. Altri premi andranno a giovani ricercatori dell’università di Harvard, della Scuola internazionale di studi avanzati (Sissa) di Trieste, dell’Università di Oxford, della University of Luxembourg, dell’Eth di Zurigo, della Swansea University (UK), della Universitat de Valencia e delle università di Padova, Trento, Napoli e Roma “La Sapienza”.
Vista l’importanza dell’evento il comitato organizzatore locale ha dato vita, parallelamente alla parte congressuale più propriamente scientifica, a una serie di iniziative specifiche per i cittadini delle aree urbane di Rende e Cosenza. Ma chi è questo fisico cosentino premiato tra oltre 600 fisici? «Ho lavorato la mia tesi – racconta Gianni – con il professore Riccardo Barberi e la dottoressa Maria Penelope De Santo sullo studio delle proprietà termiche di sorgenti di calore alla nanoscala. In particolare lo studio ha caratterizzato l’aumento di temperatura che viene causato quando delle nanoparticelle di oro vengono colpite da un raggio laser. Questo aumento di temperatura, che è molto localizzato ed intenso, potrebbe avere come applicazione quella di danneggiare delle cellule tumorali senza intaccare le cellule sane che le circondano».
Gianni, come lo chiamano familiari e amici (il suo papà è il più conosciuto, a queste latitudini, Franco Iacucci presidente della Provincia), durante il suo periodo di tesi magistrale, svoltasi sotto la supervisione del professor Antonio De Luca e della dottoressa Silvia Vignolini (University of Cambridge), ha studiato le proprietà ottiche di un genere di coleottero bianco che va sotto il nome scientifico di Cyphochilus.
In particolare il suo lavoro, sia sperimentale che numerico, ha mostrato come questa struttura naturale ottimizzi l’interazione con la luce, permettendo al coleottero di ottenere un’intensa colorazione bianca utilizzando una quantità esigua di materiale. Gianni nel suo percorso di dottorato, prendendo inspirazione da questa struttura biologica, si occupa della progettazione (tramite approcci numerici) e della caratterizzazione (per mezzi sperimentali) di materiali bianchi che non solo abbiano prestazioni migliori rispetto a quelli attualmente in commercio ma che siano anche sostenibili e compatibili con l’ambiente. «Sono orgoglioso di ricevere un premio nelle aule della nostra Università – ha detto ancora Gianni – e sono altrettanto orgoglioso che insieme a me ci siano due amici bravissimi come Tommaso Alberti e Andrea Caputo, anche loro calabresi doc».







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